“Apriamo un nuovo ciclo”. Una data non casuale per presentare la sua creatura. Un tuffo nel passato e un balzo nel futuro. Alla Mostra d’Oltremare, nell’ottantanovesimo anniversario del Circolo nautico Posillipo, emozionato e sorridente, Franco Porzio presenta la Carpisa Yamamay Acquachiara e illustra la stagione che verrà. Concretamente e senza fronzoli. Il presidente onorario ringrazia subito con una targa il suo primo allenatore rossoverde ora direttore tecnico della Pro Recco, da sempre vicino a Napoli: Mino Marsili. Per il suo impegno, la sua passione e le sue competenze al servizio degli acquachiarini.
Entusiasmo, partecipazione, dedizione, sacrifici, passione, numero crescente di tifosi alla Scandone. Il progetto procede, va avanti, nel segno del rinnovamento e si potenzia. Anche i numeri parlano chiaro. Quattro strutture in dotazione, una gestione attenta con un indotto di duecento persone . “Siamo il miracolo più grande“ -scandisce l’ompionico di Barcellona ’92- “dobbiamo perseverare su questa strada, anche se siamo isolati e le istituzioni non ci sono da 17 anni”. Non solo pallanuoto ma progetto sociale di ampio respiro e un movimento forte.
Atleti e studenti. Sport e università ad alti livelli. Conciliando professione e formazione. E Marco Ferrone, capitano in vasca e dottore nella vita, incarna il prototipo in nuce. Una squadra giovane con la ferma volontà di arrivare si presenta alla stampa. La nuova stagione agonistica parte con certezze e speranze. In rosa otto nuovi innesti: il portiere Caprani, i centroboa Paskvalin e Marziali, il mancino Astarita, il centrovasca Matteo Gitto e i difensori Lanzoni, Valentino e Rossi. Nella rosa da segnalare anche la presenza di quattro elementi provenienti dalle giovanili: Addeo, Caccavale, Iasevoli e Tozzi. Confermati Lamoglia, Luongo, bronzo agli Europei di Budapest, Perez, ballerino e volto televisivo di successo, Petkovic, cecchino infallibile, Scotti Galletta e ovviamente Ferrone. Formazione rinnovata per otto/tredicesimi e a Paolo De Crescenzo, per il secondo anno consecutivo, il compito di trovare la quadra.
“Ho imparato i nomi di tutti“. Scherza e sorride il tecnico partenopeo. Dopo un mese di lavoro (gli allenamenti hanno avuto inizio il 25 agosto) De Crescenzo scorge già coesione, amicizia, senso di fratellanza ed empatia. “Si vince con umiltà e vogliamo dare il massimo per avvicinare il Brescia”. A piccoli passi. Per un consolidamento graduale quanto necessario.
Non potevano mancare la vicinanza e gli apprezzamenti di Posillipo e Canottieri con il vicepresidente Marassi e il presidente Sabbatino. Tre i fronti su cui competere: A1, Euro Cup e Coppa Italia. Il progetto biancoazzurro per il prossimo triennio è iniziato. “Andiamo avanti per consolidare”. Queste le indicazioni di Franco Porzio.
This post was published on Set 27, 2014 23:36
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