Cultura

Fondazione Valenzi, a Matera la mostra “Riletture” sul cambiamento urbano

Sabato 5 settembre alle 12.30 l’inaugurazione a Palazzo Viceconte. Il progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025 mette in dialogo gli archivi fotografici con lo sguardo di dieci autori under 35.

La Fondazione Valenzi approda a Matera con “Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano”, la mostra fotografica che sarà inaugurata sabato 5 settembre alle 12.30 a Palazzo Viceconte, nel cuore del centro storico della città.

L’esposizione rappresenta l’atto conclusivo di un percorso di ricerca, formazione e produzione fotografica nato per mettere in relazione la fotografia d’archivio con lo sguardo di una nuova generazione di autori.

La mostra a Matera fino al 30 ottobre

“Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano” rientra nel progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La mostra sarà visitabile dal 5 settembre al 30 ottobre 2026 al Museo della Fotografia Pino Settanni di Palazzo Viceconte, a Matera, dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 18.30.

Dagli archivi fotografici alla città contemporanea

Il percorso espositivo riunisce le opere di Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Fabrizio Parisio e Pino Settanni, insieme alle fotografie di Annabella Rossi, Marialba Russo e Mario Vanacore conservate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.

Alle immagini storiche vengono affiancati i lavori dei dieci fotografi under 35 selezionati attraverso la Open Call di RILETTURE e invitati a interpretare la città contemporanea partendo proprio dagli archivi.

Memoria, identità e trasformazioni urbane

Ne nasce un confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti, capace di attraversare temi come le trasformazioni urbane, la memoria, la socialità, i rituali quotidiani, la partecipazione politica e l’identità.

La tappa di Matera conclude un progetto sviluppato attraverso ricerca negli archivi, seminari di antropologia visuale, incontri con gli autori e momenti espositivi. Tra questi anche la mostra “Tempi esposti. Sguardi fotografici a Napoli 1971–1987”.

Il trasferimento in Basilicata porta così a compimento un percorso che utilizza la fotografia non soltanto come documento del passato, ma come strumento per osservare e interpretare i cambiamenti delle città e delle comunità.

This post was published on Set 3, 2026 12:57

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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