All’iniziativa “Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio” ha preso parte anche l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che è tra i promotori dell’iniziativa
La lettura del lungo elenco di nomi dei bambini e dei ragazzi morti a Gaza ha aperto il flash mob alla Rotonda Diaz organizzato ieri da Life for Gaza e dalla Comunità Palestinese della Campania.
Tanti corpi distesi a terra, circa 1500, su lenzuola bianche per ricordare bambini, donne e uomini, giornalisti, medici, infermieri, operatori umanitari e tutte le altre vittime innocenti.
All’iniziativa “Tutti giù per terra: per Gaza, contro il genocidio” hanno preso parte l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che è tra i promotori dell’iniziativa, vari esponenti del sindacato e del mondo dell’associazionismo. Alle 19,45 dal furgone dell’organizzazione è partito l’audio di una sirena di allarme antiaereo, seguito dai rumori di una città bombardata con le urla della gente impaurita.
Tante le bandiere palestinesi presenti al flash mob che ha catturato l’attenzione anche di molti napoletani con le loro famiglie che passeggiavano sul lungomare. “A Gaza vorremmo sentire il rumore della vita, ma oggi si sente solo il rumore della morte” ha detto alla fine della manifestazione Susan Fatayer, della comunità palestinese, mentre Omar Suleiman ha ribadito la richiesta di “una chiara condanna del genocidio da parte del sindaco di Napoli”.
This post was published on Lug 7, 2025 10:11
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