Il Napoli scaccia la crisi, almeno quella dei risultati: all’esordio di Europa League sconfigge lo Sparta Praga per 3-1 dopo essere passato in svantaggio: Higuain calcia un rigore perfetto dopo l’errore con Bardi, il folletto belga strega gli avversari ed incanta il San Paolo con una doppietta.
Pochi minuti dopo il fischio d’inizio e già arrivano i primi cori di disappunto dalle curve, indirizzati soprattutto con la società, il presidente De Laurentiis è presente in tribuna dopo il viaggio negli Stati Uniti. Il Napoli è contratto, Hamsik prova a dare la carica con un paio di aperture degne di nota, ma i cechi fanno buona guardia e riescono a colpire quasi al primo affondo: il ventiquattrenne Husbauer, pupillo di Zdenek Zeman, indovina un destro di controbalzo dal limite dell’area che sfiora il palo e va in rete, nulla da fare per Rafael.
Il Napoli però non perde la concentrazione e non si disunisce. Nei 9′ che porteranno al pareggio di Gonzalo Higuain la squadra azzurra dimostra coesione come non avveniva da tempo, Mertens, Callejon ed Hamsik provano in tutti i modi a scardinare la difesa avversaria fino all’episodio del rigore: fallo di mano di Costa, il Pipita trasforma con rabbia dopo l’errore in campionato contro Bardi, è 1-1. La frazione termina con le folate del Napoli in avanti, a cui si alternano però le solite indecisioni difensive che accompagnano questo inizio di stagione.
La ripresa si apre con un brivido lungo la schiena per il San Paolo meno gremito del solito, il colpo di testa Brabec per lo Sparta termina di poco alto. Tuttavia è solo un puntura rispetto al traversone di Higuain, che trafigge letteralmente l’area avversaria trovando alla fine Dries Mertens, che non deve far altro che appoggiare in porta. Partita in discesa, quotazioni del belga in salita: in certe serate è letale come pochi in Europa e stasera ha la scintilla di Dios. È il 66′ quando il numero 14 segna di mano, trovando però un arbitro attento che lo ammonisce giustamente, ma poco importa: al San Paolo va bene anche così. Anche perché, manco a dirlo, dopo il gol di mano arriva la serpentina anche stavolta. Con le dovute proporzioni, s’intende: il belga entra in area, ne salta due con una sola finta e calcia sul primo palo, fissando sul 3-1 il risultato finale. C’è spazio per l’esordio di David Lopez e per un gran tiro di Gargano. Nell’altra partita lo Young Boys si disfa del prossimo avversario del Napoli, lo Slovan Bratislava, per 5-0: appuntamento in Slovacchia al 2 Ottobre.
This post was published on Set 18, 2014 23:31
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