Sull’Enciclopedia Treccani la parola “nàpoli“, scritta con la lettera minuscola e l’accento sulla a, è stata definita come un termine offensivo. Rivolgersi ad una persona chiamandola “nàpoli”, infatti, significa dargli del ladro e del ruffiano. L’enciclopedia testimonia che l’espressione è ingiuriosa e che spesso sta anche ad indicare un meridionale emigrato al Nord, infatti genericamente nel Nord Italia si dà al sostantivo un significato un po’ diverso che indica una persona rumorosa, chiassosa, prepotente e che gesticola in modo molto teatrale.
“Designazione e appellativo ingiurioso, usato talvolta per designare i napoletani o, più generalm., un meridionale immigrato nel Nord d’Italia: gente come si deve e … ladri, baresi, ruffiani, abruzzesi, napoli e veneziani (Giovanni Testori)“. Ecco la definizione della parola “nàpoli” data dall’Enciclopedia Treccani che potete trovare online. Dell’esistenza del termine dispregiativo sull’Enciclopedia Treccani se n’è accorto Gennaro De Crescenzo, presidente dell’associazione neoborbonica, che ha subito creato scompiglio nel web denunciando l’accaduto dichiarando: “La citazione si può configurare come una vera e propria immotivata istigazione all’odio razziale più che mai dannosa in un momento delicato e complesso come quello che l’Italia, e in particolare Napoli e il Sud dell’Italia, stanno vivendo in questi anni”. Inoltre, i neoborbonici hanno chiesto all’enciclopedia di modificare o eliminare la voce del dizionario e hanno invitato tutti a non comprare prodotti o usufruire di servizi di propaganda razzista.
This post was published on Gen 26, 2015 17:56
Dal 26 al 29 marzo in scena l’esilarante commedia del maestro della comicità partenopea. La…
Un mito dell’amore romantico viene smontato, analizzato e restituito nella sua forma più cruda, un…
Dal 25 al 29 marzo a Napoli il monologo di e con Davide Enia, premiato…
Dal 24 marzo al 24 aprile 2026 allo Spazio Exclusive Tecnologies di Luca Pasquarella un…
Il 2026 è un anno storico per la radiofonia: molte emittenti festeggiano il loro 50°…
C’è un filo invisibile che tiene insieme Napoli da secoli e non è fatto di…