Il Duomo è uno dei monumenti più visitati di Napoli, una delle attrazioni turistiche che riscuote maggiore successo tra i visitatori della nostra città: la zona in cui è ubicato dovrebbe essere una di quelle meglio tenute tra tutte le mete turistiche, eppure non è così. Degrado, incuria e abbandono sono un must anche qui, nel cuore del centro storico della città.
Dieci giorni dopo il crollo dei cornicioni del complesso monumentale dei Girolamini, i calcinacci e le transenne sono ancora lì: era il 1° giugno scorso quando, improvvisamente, in tarda mattinata, alcuni grossi pezzi di intonaco si staccarono dai cornicioni e dalle pareti dell’edificio del complesso dei Girolamini che ospita la quadreria, e prima ancora costituiva l’entrata del convento edificato intorno alla fine del XVI secolo. L’edificio, già danneggiato durante il terremoto dell”80 in Irpinia, fu riaperto al pubblico nel 1995.
Il crollo, dovuto alle piogge e al maltempo, è stato particolarmente ingente: i suoi effetti sono tuttora visibili sul marciapiedi proprio di fronte al Duomo, perché i calcinacci non sono mai stati rimossi. La zona risulta ancora transennata: vietato l’accesso ai pedoni in quel tratto di marciapiedi che, come purtroppo accade in questi casi, è diventato ricettacolo di immondizie di ogni genere. Sembra quasi di rivedere la stessa scena consumatasi poche settimane fa a via Carlo Pecchia, quando il crollo di alcuni calcinacci dal cornicione dell’edificio del liceo Garibaldi, la cui manutenzione è di competenza della Provincia, provocò la chiusura a oltranza della strada, rimasta inaccessibile per oltre 2 settimane.
Una situazione che arreca disagi anche allo stazionamento dei taxi che si trova proprio a ridosso della zona delimitata dalle transenne. “Il problema non è tanto per noi, quanto per i turisti. Che brutta figura facciamo con i turisti che vengono a visitare la nostra città?” osserva un tassista. Un’affermazione che non si può che condividere: quanti giorni ancora dovranno passare prima che qualcuno si decida a intervenire per rimuovere i calcinacci e ripulire la vergogna di quel pezzo di strada invaso dai calcinacci e proprio di fronte al Duomo di Napoli?
This post was published on Giu 10, 2014 16:36
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