Adesso che l’Italia è chiusa per virus, cosa si può fare e non si può fare sulla base delle regole dettate dal nuovo decreto? Domande che possono risultare banali ma che, in realtà, presuppongono risposte fondamentali per il vivere comune. Da oggi al 3 aprile ci si potrà e dovrà muovere entro un perimetro ben definito, proprio per evitare che aumentino i contagi e un’intera nazione finisca per trovarsi in ginocchio.
Con quanto stabilito dal Governo, non si potrà uscire di casa a meno di motivi “comprovati“. Ciò significa o per motivi di lavoro (se l’azienda non può utilizzare il telelavoro o se è richiesta una presenza fisica) o per gravi esigenze sanitarie o familiari. Insomma, sono vietati gli spostamenti e chi decide di abbandonare la propria abitazione deve giustificarlo. Come? Attraverso l’autocertificazione che si può scaricare dal sito del ministero dell’Interno o redigere semplicemente su un foglio bianco. Chi è nella condizione di dover ripetere lo stesso spostamento, deve specificarlo. Per la verità, se si viene fermati da un controllo, è possibile anche fare una dichiarazione verbale che verrà raccolta dagli agenti e successivamente verificata. Il consiglio, però, è quello di munirsi di autocertificazione.
Sempre muniti di autocertificazione, è possibile spostarsi da un comune all’altro per esigenze familiari (andare in visita a parenti malati, portare e prendere i figli a scuola). Niente da fare, invece, per chi ha moglie o fidanzata lontana. Un esempio su tutti: chi lavora a Milano ma ha la fidanzata a Napoli dovrà coltivare la propria passione al telefono o attraverso i social.
Non ci sono limitazioni per chi ha necessità di recarsi dal proprio medico di base. Tutti possono uscire di casa e sottoporsi a visite oppure a esami. Nel caso in cui una persona dovesse dubitare di aver contratto il coronavirus (i cui sintomi prevedono febbre superiore a 37,5, difficoltà respiratorie, mal di testa) non deve chiamare i numeri di emergenza regionali e non recarsi al Pronto Soccorso. E’ consentito ovviamente anche uscire di casa per andare in farmacia, che sono regolarmente aperte.
Le restrizioni del Governo limitano pure le attività sportive. Palestre chiuse, circoli di tennis chiusi, circoli di golf chiusi, impianti sciistici chiusi. Ma si può correre all’aria aperta o andare in bicicletta nei parchi. L’unico accorgimento è rispettare la distanza di sicurezza ed evitare gli assembramenti.
Per effetto dell’ultimo DPCM, cinema e musei sono chiusi fino al 3 aprile, così come i teatri. I ristoranti, invece, restano aperti regolarmente ma con una chiusura imposta alle ore 18. Insomma, pranzo si’, cena no. Stesse regole per i bar, aperti solo fino alle 6 di sera.
This post was published on Mar 10, 2020 11:13
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