A sbaragliare la concorrenza è stata l’avvocato Sonia Napolitano, che con 960 preferenze è risultata prima eletta, trainando così la squadra costituita dall’avvocato Luigi Manzi, anch’esso eletto per la terza volta con ben 835 preferenze e l’avvocato Pasquale Piccolo che entra in consiglio con 758 preferenze.
La loro non è un’ elezione come le altre.
È un’elezione speciale, che da il via ad una nuova fase per l’avvocatura nolana, caratterizzata dal dialogo, dal solo intento di risolvere i grandi problemi dell’avvocatura e stare vicino ai colleghi che tutti i giorni sono alle prese con i disservizi della giustizia.
Ebbene si, contro ogni previsione i tempi d’oro per coloro che in questi anni hanno messo in primo luogo la spartizione di cariche e ruoli a discapito dei reali problemi della professione, venendo meno al ruolo per il quale erano stati chiamati, sono ormai terminati e hanno lasciato spazio alla voglia di fare di chi in questi anni non si è mai tirato indietro e ha sempre anteposto gli interessi della professione a quelli personali.
Non vi sono dubbi che tengano, hanno vinto la libertà di azione, il dialogo, l’indipendenza e l’autonomia.
Ma, soprattutto, hanno vinto le esigenze degli avvocati nolani, che da anni chiedono una classe dirigente capace di rappresentarli, di dar voce ai problemi con cui si ritrovano quotidianamente a far fronte.
“Dar voce ai silenti per far si che vengano ascoltati da chi non li vuole sentire” – ha dichiarato l‘avvocato Napolitano felice ed emozionata per il grande risultato raggiunto.
Poche e semplici parole che ben racchiudono cosa accadrà da questo momento in poi all’ avvocatura nolana, la quale finalmente si vedrà restituire la dignità persa a causa di una classe dirigente cristallizzata, che mai ha reso onore al ruolo che avrebbero dovuto svolgere.
This post was published on Lug 20, 2023 11:36
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