Cronaca

Camorra dei Quartieri Spagnoli, scarcerati i boss del clan Mariano: e adesso?

Si chiude con l’assoluzione del ras Ciro il processo al Clan Mariano, che ha visto anche una serie di sconti di pena e scarcerazioni.

La sentenza e’ stata pronunciata in un’aula blindata e per ben due volte il giudice ha dovuto richiamare gli astanti. Sopratutto quando ha letto l’ultima parte del dispositivo che confermava le assoluzioni e dimezzava le pene. Si e’ chiuso cosi’ il processo al clan Mariano dei Quartieri Spagnoli di Napoli, con l’assoluzione del boss Ciro Mariano. Questa la decisione: pene dimezzate per tutti gli imputati, tra loro il figlio di Ciro, Marco Mariano, difeso dall’avvocato Gaetano Inserra, che e’ stato condannato a 4 anni. Stessa decisione anche per Fabio Mariano (4 anni), Raffaele Mariano (6 anni) e Salvatore Mariano (4 anni).

Pena ridotta anche per Eduardo De Crescenzo, Antonio Masiello, Vincenzo Ricci e Annamaria Dresda, che rischiavano condanne superiori a 10 anni. Erano difesi tutti dall’avvocato Giuseppe De Gregorio. Per Antonio Esposito, soprannominato “Pallino”, difeso dall’avvocato Leopoldo Perone, 4 anni di reclusione e scarcerazione immediata. Armando Perrella, difeso dall’avvocato Giovanni Fusco, rischiava una condanna a 13 anni ed e’ stato condannato a 6 anni: inammissibile il ricorso del pm sull’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Era considerato il braccio destro di Mariano e come gli atri e’ tornato in liberta’.

Gli arresti del 2016

L’indagine del settembre del 2016 porto’ in carcere oltre trenta persone, quasi tutte considerate vicine al clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. Le accuse erano di associazione camorristica, estorsione e riciclaggio: secondo la Procura molti dei soldi illeciti venivano riciclati in negozi che vendevano pesce e in altri che fornivano latticini. Tra gli imputati anche Ernesto Tecchio, genero dei Mariano, che e’ stato condannato a sei anni di reclusione. Confermate tutte le assoluzioni di primo grado.

This post was published on Feb 20, 2019 11:34

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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