di Redazione
Secondigliano – Si tratta di tre dipendenti del comune di Napoli addetti al servizio cimiteriale, ai quali è stata notificata un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari per aver estorto denaro ai fini dello svolgimento di lavori all’interno del cimitero di Secondigliano. Un racket del caro estinto che non riguarda soltanto sepoltura e funerali, ma anche la manutenzione di nicchie e cappelle.
Per un’incisione erano arrivati a chiedere 50 euro, ma il prezzo era decisamente più elevato per gli interventi di manutenzione per i quali alcuni cittadini sono stati costretti a sborsare ben 300 euro. I dipendenti, dei quali non è stata resa nota l’identità, sono stati arrestati dalle forze dell’ordine con l’accusa di estorsione.
31 ottobre 2013
This post was published on Ott 31, 2013 13:10
Notte di sofferenza e orgoglio per gli azzurri, che superano il Genoa 3-2 in pieno…
Il nuovo video sarà pubblicato sul loro canale Youtube lunedì 9 febbraio alle 20:00 (ora…
Dopo mesi di udienze sospese per le mancate assegnazioni ministeriali, arriva una soluzione temporanea grazie…
Vico Equense si prepara a tornare indietro nel tempo. Ma niente macchine del tempo o…
Il nome del campione olimpico di Mosca 1980 entra nella flotta della compagnia aerea tricolore,…
Sarà l’Andrea Costa Imola la prossima avversaria della Malvin, ospite domenica al PalaDennerlein nella prima delle tre partite…