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Chiude il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale San Paolo

In ogni momento, un bambino può rischiare la vita all’Ospedale San Paolo, l’unico distretto in possesso di un reparto di Pediatria di tutta l’ASL Napoli 1. La causa è la riduzione considerevole del personale medico verificatasi negli ultimi due anni,  che ha portato da 16 pediatri a soli 7, tra pensionamenti, malattia grave, trasferimenti e quant’altro. Manca addirittura il primario, trasferitosi più di un anno fa e mai sostituito.

Cadute nel nulla le pressanti richieste del personale medico rimasto in sede, che chiede la sostituzione dei colleghi mancanti. Il risultato di questo “sfascio” è la chiusura del prezioso pronto soccorso pediatrico determinando l’accoglienza del piccolo malato nel pronto soccorso generale del San Paolo, in mezzo ad adulti ed alle emergenze più disparate.

La situazione del reparto di Pediatria è al collasso, soprattutto nelle ore pomeridiane e notturne, quando c’è un unico pediatra che deve gestire 4 realtà diverse: il reparto dove sono ricoverati i piccoli degenti, la patologia neonatale, la sala parto ed infine il nido. Si capisce chiaramente che si tratta di un equilibrio fragilissimo: bastano due emergenze contemporanee durante queste ore per mettere in crisi tutto e far rischiare la vita ad un bambino.

Ci può essere infatti un aggravamento in reparto e contemporaneamente un codice “rosso”, che in teoria dovrebbe essere bloccato al Pronto Soccorso generale al pian terreno, ma che quasi mai succede, perché i parenti di un piccolo che viene portato d’urgenza in ospedale puntualmente corrono direttamente al 4 piano, al pronto soccorso pediatrico, oramai chiuso. Lì rischiano di non trovare l’unico medico in servizio, che si sta per l’appunto occupando di un aggravamento in patologia, o piuttosto sta seguendo un parto, perdendo così minuti che possono rivelarsi preziosi, se non fatali.

Va da sé che la situazione di carenza del personale pediatrico del San Paolo vada sanata al più presto, con l’assunzione di nuovo personale medico e di un primario, che possano far fronte alla gran mole di lavoro che questo ospedale assorbe sul territorio, perché si sta parlando dell’unico reparto di Pediatria di tutta l’ASL Na 1.

Finora della struttura sono stati persi medici, ambulatori, risorse umane, primario; si faccia in modo che non sia il turno della vita di un bambino.

Daniela Piccirillo

Anna Copertino per Road Tv Italia intervista Carmine Ferruzzo. Lunedì 1 febbraio 2012 saranno richiesti chiarimenti in merito alla prossima paradossale chiusura.

This post was published on Gen 30, 2013 0:07

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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