Il padre e lo zio sono finiti in carcere e lui a soli 16 anni ha ereditato il loro potere diventando un baby boss della camorra. Gli affari di famiglia, estorsione ed usura, li gestiva lui come un boss navigato. Per questo motivo il ragazzo è stato portato in una comunità per minori, su ordine del Tribunale per i minorenni di Napoli.
Il giovane è accusato di estorsione e usura con l’aggravante mafiosa. Senza paura andava lui stesso a chiedere il pizzo agli imprenditori. Alle vittime diceva: “La mia famiglia è legata ai Belforte, dovete pagare”. Lo zio, infatti, è ritenuto un elemento di spicco del clan Belforte di Marcianise nella città di Maddaloni, Caserta.
This post was published on Feb 12, 2016 17:06
Il reading-monologo con la regia di Francesco Mucci esplora il dolore della perdita e la…
Venerdì la Squallid orchestra porta in scena il tributo agli irriverenti Squallor, già tutto esaurito.…
Venerdì 27 marzo al cinema Astra di Napoli la proiezione di “Roberto Rossellini – Più…
“Altrove nella mente”, scritto da Flora Maria Rosaria Capozzi e tratto da una storia vera,…
di Fabio Iuorio Si è spento Gino Paoli. E con lui se ne va una…
Dal 26 al 29 marzo in scena l’esilarante commedia del maestro della comicità partenopea. La…