Annullamento della cartella esattoriale, è possibile? Per chiederlo è necessario seguire la procedura descritta sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma c’è anche un altro elemento da controllare che può aiutare il contribuente a vincere il ricorso contro il fisco.
Sono centinaia i ricorsi arrivati alla Riscossione perché le cartelle sono state inviate da indirizzi pec non iscritti nei registri pubblici, e che quindi risultavano sconosciute al destinatario. I giudici tributari non sono tutti d’accordo sulla legittimità di questi atti: alcuni danno ragione al contribuente, altri all’Agenzia delle Entrate.
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Finora, l’AdeR ha ribattuto che l’articolo 3 bis della legge 53/1994 – che regola la notificazione degli atti e ritiene validi solo quelli comunicati tramite pec risultanti negli elenchi pubblici – non si applica agli atti della Riscossione. Poi, visti i ricorsi vinti da molti contribuenti e le tante cartelle esattoriali annullate, ha deciso di registrare le caselle pec usate per inviare le cartelle ai contribuenti.
Questo cambiamento di rotta da parte dell’Agenzia delle Entrate può essere usato dal contribuente, perché somiglia molto a un’ammissione di colpa da parte della Riscossione.
Come ricorda Money.it, ci sono altri due modi per annullare una cartella esattoriale: inviando una richiesta di autotutela all’ente pubblico creditore oppure facendo ricorso all’autorità giudiziaria competente.
This post was published on Ott 16, 2022 9:30
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