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Calcio, Mazzarri all’Inter: la conferenza stampa di presentazione

di Francesco Monaco

Inizia ufficialmente la nuova avventura calcistica di Walter Mazzarri. L’allenatore toscano, dopo quattro anni al Napoli, si accasa all‘Inter per cercare di riportare il club di Moratti in alto dopo il tonfo dell’ultima stagione con Stramaccioni in panchina.

Queste le sue parole durante la prima conferenza stampa da tecnico nerazzurro:

«In carriera mai un esonero. Il mio segreto è rispettare le regole»:

«Credo di essere stato in 10 anni di Serie A un allenatore che basa tutto sul rispetto delle regole. I successi partono da lontano, bisogna curare i dettagli ed avere la cultura del lavoro e del sacrificio. Vengo considerato un tattico, uno che vuole dare un’impronta alle proprie squadre. Nella mia carriera ci sono stati momenti in cui questo mi è riuscito bene, in altri un po’ meno. Nel calcio attuale, tuttavia, oltre ai valori tecnici è fondamentale la preparazione fisica e la mentalità.»

«Vengo all’Inter per cercare nuovi stimoli, quelli che non avevo più a Napoli»:

«Lasciare il Napoli è stata una scelta a se stante. Era una decisione presa all’inizio dell’ultimo anno. Una volta che ho deciso di andare via, potevo anche prendermi un periodo di pausa. Poi è arrivata una richiesta che mi ha dato stimoli. Ho avuto anche proposte da altre squadre di cui non farò il nome, per rispetto nei loro confronti. Io credo che il livello dell’Inter non sia quello raggiunto lo scorso anno. Questa però non è una critica a chi ha lavorato prima di me. Consideriamo la scorsa stagione come un anno anomalo.»

«Il Presidente Moratti mi ha fatto una bella impressione. Io tecnico giusto per allenare l’Inter»:

«L’incontro con Moratti è stato molto positivo, Ho avuto una bella impressione nei suoi confronti. Perchè  mi ha scelto? Lui sa come lavoro sul campo, io sono accentratore, un punto di riferimento per tutti i miei collaboratori. Mi piace assumermi tutte le responsabilità e il presidente cercava uno come me, con le mie caratteristiche.»

«Di mercato non ne parlo. Più attenzione al settore giovanile»:

«Non voglio parlare con la stampa di mercato. Io sono per il rispetto dei ruoli, le mie valutazione le ho fatte con chi di dovere. Darò un occhi particolare al settore giovanile. È giusto puntare anche su ragazzi che sono patrimonio della società, sopratutto in tempi di crisi e fair play finanziario come questo. In rosa amo lavorare sui doppi ruoli, quindi 22-24 giocatori più 4-5 giovani pronti a dare il cambio ai Big. Poi una volta in ritiro farò le mie valutazioni.»

«Prendere giocatori del Napoli? Non li chiamerei in prima persona»:

«Quando ho salutato i miei vecchi giocatori del Napoli dopo la partita con la Roma ho detto loro che non li avrei più chiamati, ma che lo dovevano fare loro se volevano. Questo per rispetto al nuovo mister degli azzurri. Qualora volessi portare a Milano qualcuno di loro non li chiamerei di certo io e non ve ne parlerei, ma informerei Branca e Ausilio.»

«Parlerò con i giocatori prima del ritiro. Inter squadra vecchia? Dipende dalla disponibilità dei giocatori. Modulo? Valuteremo in ritiro»:

«Prima di partire per il ritiro parlerò singolarmente con ogni giocatore della rosa. Farlo prima non sarebbe il caso. Squadra vecchia? Dipenderà dalla disponibilità e dalla voglia dei giocatori. Personalmente sono sicuro di poter tirar su giocatori che voi definite vecchi. Per il modulo invece è presto per parlarne. Logicamente ci saranno dei punti fermi, come la difesa a tre, ma è ancora presto per abbozzare un assetto tattico preciso. Come avete avuto modo di vedere durante la mia carriera ho sempre variato il sistema, dal 3-5-2 al 3-5-1-1 al 3-4-3 di Napoli, dove ho anche utilizzato la difesa a quattro. L’importante è che ognuno conosca i propri compiti.»

«L’Imperativo è riportare in alto l’Inter. Per lo scudetto non vanno bene solo i giovani»:

«Sono venuto qui per riportare la squadra al posto che le compete. L’obiettivo è lottare di nuovo con le squadre di vertice in campionato. Per lottare ai vertici tuttavia non bastano solo i giovani, ma serve il giusto mix di esperienza e gioventù. Giocare con i giovani mi piace, ma non è sempre semplice poi vincere. Per stare a certi livelli servono anche giocatori più anziani»

GUARDA COSA NE PENSANO I TIFOSI DEL NAPOLI DELL’ADDIO DI MAZZARRI E DEL SUO PASSAGGIO ALL’INTER:

This post was published on Giu 6, 2013 13:21

Francesco Monaco

Studente di Storia presso l'Università Federico II di Napoli e grande appassionato di sport. Fa parte della redazione di Road Tv Italia dall' ottobre del 2012, occupandosi principalmente di calcio e basket.

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