Da tre giorni, per la morte del piccolo Antonio Giglio, avvenuta 3 anni fa, si indaga per omicidio volontario. Il Professor Paolo Picciocchi, esperto di patologia forense, ha parlato riguardo l’eventuale autopsia per il piccolo, affermando: “Esumare il corpo di Antonio Giglio è un atto inevitabile per fugare perlomeno i dubbi relativi alla causa del decesso. Il cinquanta per cento delle evidenze si palesa durante il sopralluogo giudiziario che si esegue immediatamente dopo l’episodio da chiarire, tuttavia visti i dubbi emersi a distanza di anni, ricorrere ad un’autopsia, anche se postuma, è inevitabile”.
Il professor Picciocchi poi aggiunge: “Salvo casi di mummificazione della salma, rari ma non impossibili, la conservazione dei tessuti molli è da escludere visto il tempo trascorso, tuttavia bisogna andare fino in fondo, acciocché si stabilisca nei limiti del possibile la reale causa del decesso. Per questo, accanto agli esami autoptici, vanno studiati i luoghi in cui il fatto si sarebbe verificato, in questo caso la finestra dalla quale il bimbo sarebbe caduto, l’area dove sarebbe precipitato e stabilire se c’è coerenza tra il punto di impatto e la teoria della caduta accidentale. La precipitazione accidentale presuppone infatti che il corpo venga trovato a poca distanza dal muro in cui si trova la finestra dalla quale il soggetto è caduto. Se invece il punto d’impatto è più lontano di un metro la possibilità che la vittima sia stata spinta va tenuta altamente in considerazione”.
This post was published on Mag 9, 2016 10:54
Tra la folla e le luci del centro, un gesto brutale spezza la leggerezza di…
Aveva 61 anni. Dal 1990 volto storico di Repubblica Napoli, aveva cominciato ragazzo alla Foto…
Oggi pomeriggio, sabato 9 maggio, ore 15.30 nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo…
di Fabio Iuorio Maggio, il mese dei fiori, del sole e, per chi ama i…
Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…
Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…