“Ci hanno attaccato alle spalle, non stavamo facendo niente”. È questa la versione dei manifestanti che questa mattina hanno partecipato al corteo Block Bce, la mobilitazione indetta contro la riunione del direttivo della Banca Centrale Europea presieduta da Mario Draghi, in corso alla Reggia di Capodimonte. Il corteo, partito alle 10 circa dalla metro Colli Aminei, si è snodato pacificamente fino all’ingresso del Bosco di Capodimonte: qui si sono verificati gli scontri. La polizia, stando a quanto dichiarato dai manifestanti, avrebbe prima usato l’idrante per disperdere la folla, e poi caricato i manifestanti senza nessun motivo apparente.
Nel video ripreso dalle telecamere di Road Tv Italia si vede la prima fila di manifestanti fronteggiare faccia a faccia il cordone di poliziotti in assetto antisommossa: la maggior parte di loro hanno il volto coperto da foulard e maschere, in testa i cappucci. Poi, all’improvviso, scatta il parapiglia. Il getto dell’idrante è fortissimo, travolge e disperde la folla.
Subito dopo gli agenti con caschi, scudi e manganelli avanzano caricando i pochi manifestanti ancora in piedi, reduci dalla violenza del getto d’acqua dell’idrante. In pochi secondi si scatena l’inferno: lanci di lacrimogeni a cui i manifestanti rispondono con pietre e bombe carta. Poco prima era stato acceso qualche fumogeno. Ma nessuna azione violenta è stata messa in atto da parte dei manifestanti prima della carica. Diversa la versione delle forze dell’ordine, che hanno sequestrato addirittura una scala, utilizzata da alcuni facinorosi per scavalcare il muro di cinta che delimita il bosco di Capodimonte e introdursi all’interno violando il perimetro. Sarebbe stato questo, stando alle dichiarazioni degli agenti, il movente della loro azione dispersiva. Azione dispersiva in cui 10 persone circa sono rimaste ferite: alcuni sono caduti per il getto dell’idrante, altri sono stati presi a manganellate.
Un bilancio drammatico ma fortunatamente non tragico. Subito dopo gli scontri il corteo si è in parte sciolto, per ricostituirsi poco dopo, più sparuto, e fare rotta verso il centro città. Un corteo spontaneo e non autorizzato che ha raggiunto piazza Bovio, all’altezza della fermata Università, dove si è sciolto spontaneamente intorno alle 15. Ma la mobilitazione non finisce qui. I collettivi e le organizzazioni partecipanti hanno annunciato nuove manifestazioni. Il prossimo corteo, contro Renzi e Giannini, è previsto per il 10 ottobre.
Qui il link per ripercorrere tutte le fasi salienti della manifestazione di questa mattina. Qui il video integrale della manifestazione con relative interviste.
This post was published on Ott 2, 2014 17:10
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