Cronaca

Al via la ricostruzione dell’edificio incendiato a Città della Scienza

“Le indagini sul rogo a Città della Scienza vanno su un proprio binario. A noi interessava ora ricostruire il museo incendiato nel 2013, per riuscire a cantierare al più presto l’opera, realizzarla, restituire un museo scientifico alla comunità che tanto si era mobilitata per la ricostruzione, quindi siamo a buon punto e siamo molto soddisfatti”. Lo ha detto Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza, nella conferenza stampa con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla ricostruzione dell’edificio incendiato nel 2013 mentre c’è un’inchiesta ancora in corso.

“L’opera – ha spiegato Villari – alla fine costerà circa 70 milioni. Noi partiamo con la realizzazione di un primo lotto funzionale, per cui sono stati stanziati circa 21 milioni e mezzo di fondi Fsc 2007-2013, che noi abbiamo riattivato e sono stati riassegnati. Si rischiava di perdere anche quelli. C’è una lunga storia dietro questa ricostruzione, poteva veramente in qualche misura non realizzarsi e noi l’abbiamo presa per i capelli e siamo molto soddisfatti. L’intera cantierizzazione aveva la necessità della disponibilità della somma immediata, quindi noi abbiamo recuperato i primi 21 milioni e mezzo sulla annualità 2007-2010; sulle successive annualità avremo la disponibilità del resto, durante la stessa realizzazione, ma la gara sarà per tutta l’opera, per il progetto dei 70 milioni complessivamente, realizzato per lotti funzionali, come del resto è stato già fatto precedentemente quando fu realizzato il vecchio museo”.

Villari ha evidenziato che “la fase istruttoria si è conclusa. Si procederà ora con la gara d’appalto e con l’assegnazione, che deve avvenire entro 60 giorni. Immagino che il cantiere possa partire tra quattro mesi, verosimilmente a inizio 2026, considerando i tempi burocratici”.

“Stiamo vincendo – ha sottolineato ancora – la sfida del rilancio di Città della Scienza. Devo ricordare che quando abbiamo cominciato il lavoro siamo partiti da 20 milioni di euro di debiti e abbiamo dovuto quindi risolvere prima la situazione debitoria, abbiamo dovuto rasserenare i dipendenti perché non venivano pagati da tempo immemorabile. Ora rilanciamo un’infrastruttura che parla di futuro, di scienza, di modernità e che parla molto alle giovani generazioni”.

This post was published on Lug 28, 2025 15:10

Redazione Desk

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