Il Trianon Viviani partecipa anticipatamente alla Festa della Musica, con la rappresentazione di “Pierino e il Lupo” di Sergej Sergeevič Prokof’ev.
Per la celebrazione mondiale che, dal 1982, promuove l’accesso democratico alla cultura musicale, venerdì 13 giugno prossimo, alle 20, il teatro pubblico di Forcella ospita la famosa fiaba sinfonica, scritta per l’infanzia come introduzione alla conoscenza dell’orchestra e degli strumenti che la compongono.
Ad accompagnare Patrizia Spinosi, nel ruolo della narratrice, l’Orchestra da Kamera, con la concertazione e direzione di Paolo Acunzo. L’Orchestra è costituita da maestri e allievi di due complessi giovanili partenopei che hanno adottato il modello didattico “el Sistema” di Josè Antonio Abreu: Sanitansamble e Piccola Orchestra di Forcella.
La composizione degli archi vede, come violini primi, Gioacchino Morrone (spalla), Giorgio Scognamiglio e Sergio Carnevale; e, come violini secondi, Gabriele Bernardo (direttore didattico e spalla), Belardino Cerabona e Agostino Oliviero. Viole Alessandra Gallo, Luca De Angelis e Serena Quintavalle. I violoncelli sono Chiara Mallozzi e Zhaira Poliandri; e i contrabbassi Carmine Sanarico e Anjana Alahakoon.
Per i legni Marilù Grieco (flauto), Giovanni Borriello (oboe), Tommaso D’Avanzo (clarinetto) e Alfonso Valletta (fagotto). Gli ottoni sono Vincenzo Leurini (tromba), Niko Rodrigues, Alessandra Arillo e Antonella Marino (corni). Percussioni Giusy Lo Sapio. Pianoforte e maestro sostituto Giuseppe Galiano.
Il direttore esecutivo dell’Orchestra è Maurizio Baratta.
Pierino e il Lupo, op. 67, fu composta nel 1936 da Prokof’ev con l’obiettivo rivoluzionario di introdurre i bambini alla musica orchestrale attraverso l’associazione di ogni personaggio della fiaba a specifici strumenti: Pierino e il Lupo sono rappresentati rispettivamente dagli archi e dai corni, mentre il Nonno è il fagotto, l’Uccellino è il flauto e l’Anatra è l’oboe.
«La storia richiama i racconti tradizionali russi – spiega il regista Mariano Bauduin, che ha curato l’adattamento del testo di Prokof’ev –, dove gli animali agiscono in modo simile agli esseri umani, e la si può anche considerare come un Cappuccetto rosso rivisitato, con un finale senza crudeltà, dove tutto si conclude bene».
Con genialità pedagogica, Prokof’ev ha creato un sistema di temi identificativi che permettono ai giovani ascoltatori di sviluppare l’orecchio musicale, riconoscendo timbri e sonorità orchestrali.
L’opera mantiene un perfetto equilibrio tra l’accessibilità per i bambini e la sofisticazione compositiva per gli adulti, caratteristica che l’ha resa un riferimento assoluto dei programmi educativi musicali mondiali. E, dopo quasi novant’anni dalla sua creazione, risulta essere la composizione classica più registrata al mondo, con oltre quattrocento incisioni in dodici lingue.
Pierino e il Lupo è a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti.
Per informazioni: teatrotrianon.org, telefono 081 2258285, email trianon@teatrotrianon.org.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
This post was published on Giu 11, 2025 16:26
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