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Ad Acerra il comune ignora le pari opportunità. Neppure una donna in giunta

di Redazione

Acerra – Sono trascorsi ben 7 mesi dalle dimissioni dell’unico assessore donna della giunta comunale di Acerra che, attualmente, non solo non possiede una rappresentanza femminile, ma non ha neppure un assessorato alle pari opportunità. Nel 2012 l’assessora Rosaria Conforti si è dimessa dopo appena 8 giorni in carica; le è succeduta la collega Flora Monda che ha assunto le deleghe alle pari opportunità e cultura della diversità, alle politiche giovanili e forum dei giovani, all’immigrazione ed integrazione, ai rapporti con l’associazionismo, alla tutela del cittadino e dei consumatori, allo sport e tempo libero. Anche lei, però, è risultata dimissionaria a marzo 2013.

Da quella data, come denuncia un cittadino, la giunta comunale non ha effettuato alcuna nomina sostitutiva e il consiglio, capeggiato dal sindaco Raffaele Lettieri, risulta composto esclusivamente da uomini. La questione dell’equilibrio della rappresentanza politica tra i due sessi appare alquanto spinosa: in una sentenza del 21 gennaio 2013, il Tar del Lazio ha stabilito che il rispetto della pari rappresentanza dei generi in un organo politico-istituzionale possa considerarsi reale se almeno il 40% dei membri appartiene al sesso sotto-rappresentato. In caso contrario, possono sussistere le condizioni per una discriminazione di genere.

Ad Acerra la giunta comunale non ignora soltanto le pari opportunità, ma soprattutto le donne che – fino a prova contraria – dovrebbero rappresentare all’incirca la metà dell’elettorato e – purtroppo o per fortuna – hanno contribuito all’elezione del sindaco e degli assessori attualmente in carica, forse sperando di essere ascoltate, di vedere accolte anche le loro richieste e necessità. A quanto pare, però, pochi pongono attenzione alla scelta politica di Acerra e alle mancanze che ne derivano. Sembra poi assurdo che in Italia sia ancora necessario parlare delle donne in politica in termini di “sesso sotto-rappresentato”: politiche specifiche per le pari opportunità, ricorsi al Tar, denunce di solerti cittadini appaiono amaramente necessarie nella misura in cui al sesso femminile sono ancora preclusi ambiti di tradizionale appannaggio maschile.

15 ottobre 2013

This post was published on Ott 15, 2013 18:21

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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