di Redazione
Per 25 precari appartenenti al gruppo “bros” oggi non è stata una bella giornata, stamattina infatti per 10 persone sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per i restanti 15, c’è l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Le cause di tutto questo sono da ricondurre ad alcune manifestazioni svoltesi tra il 2010 e il 2012, più alcune che si sono svolte nel 2013, dove secondo gli inquirenti, le manifestazioni erano soltanto una copertura.
Le reali motivazioni celate dietro le manifestazioni erano di interesse puramente personale, l’accusa infatti è quella di aver agito per ottenere dei favori personali per alcuni dei principali esponenti del movimento, come ad esempio poter ricevere politiche di tipo assistenziale, oppure condizionare le scelte delle amministrazioni locali su tematiche “calde” come ad esempio i rifiuti.
Le indagini svolte dalla Procura di Napoli in collaborazione con la Digos parlano addirittura di una vera e propria “struttura” adibita a delinquere.
This post was published on Feb 13, 2014 15:38
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