Non è mai facile percorrere i 100 passi verso il 21 marzo, Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ma ogni giorno, li percorro, mettendomi sempre in discussione e chiedendomi se ho fatto bene, se potevo fare di più e soprattutto se ho usato la giusta cura nei confronti delle Vittime e dei loro Familiari.
La vita mi ha donato tanto, tra questi doni c’è l’amicizia di tantissimi familiari di vittime innocenti, non solo campane.
Con amicizia e stima mi hanno aperto il loro cuore, condiviso il dolore di quella perdita.
Dolore che non ha eguali, che è difficile trasformare in parole. Ed è per questo che la loro voce è per me sacralità, che è divenuta un mantra.
Mi hanno donato pezzi della loro vita, mi hanno stretta in abbracci quando ho pianto per i loro cari, asciugando le mie lacrime e mostratomi come, nel dolore, si può scorgere la via della salvezza.
Come il dolore può trasformarsi in Impegno, in Forza e divenire semi di Giustizia e Speranza.
Loro, che il dolore lo custodiscono nel luogo più prezioso del loro essere madri, padri, mariti e mogli, figli, fratelli e sorelle.
Amici.
Se almeno una volta nella vita, non avete camminato al loro fianco , nelle giornate del 21 marzo, non sono certa di poter trovare le parole giuste, vere che possano far toccare la gioia, l’orgoglio, la consapevolezza, la responsabilità e la corresponsabilità, le braccia che si stringono nel ritrovarsi ogni anno, le lacrime e le emozioni.
Un fiume di gente e le bandiere colorate… il giallo, il fucsia e l’arancio.
Come fiori di un campo che lascia germogliare i semi dell’onestà e della rinascita.
I Familiari, le autorità, i Magistrati, gli Scout, gli studenti di tutte le scuole d’Italia, cantanti, attori, semplici cittadini e Don Luigi Ciotti.
Senza alcuna differenza di stato o credo.
Uniti solo dalla volontà della Memoria. Quel Noi in cui io credo veramente. Uscendo da quell’Io che non porta da nessuna parte.
Come posso spiegarvelo?
Questo è il secondo 21 marzo che stiamo vivendo con il distanziamento fisico, che però, non deve essere sociale. Abbiamo degli strumenti che se usati bene, ci permettono di essere vicini anche da lontano.
Grazie a tutti i Familiari che hanno portato affetto e insegnamento alla mia vita. Grazie per il vostro affetto e avermi reso una persona migliore.
Grazie a tutti i dirigenti scolastici e docenti, che ogni giorno, cercano di fare al meglio il loro lavoro con grande umanità, anche nelle difficoltà.
Grazie per avermi scelta per fare memoria con i vostri alunni . Ogni volta è emozione pura, ed è per me valore aggiunto a ciò che faccio.
Grazie a tutti i colleghi di Road Tv Italia, che per Libera e i Familiari non ha mai interrotto i loro 100 passi.
A tutti i miei amici, che hanno aderito a Libera, che hanno presenziato agli eventi per la Memoria, il mio affetto e i miei abbracci.
Alle mie amiche Susy, Angela, Margherita e Daniela.
Le amiche- sorelle che ci sono dal principio Paola, Eliana eTeresa, che oggi come ieri sono sempre con me.
A tutti i miei amici scrittori e giornalisti, che hanno deciso di essere parte del noi per Un giorno per la memoria, il mio grazie indissolubile.
Al mio fratello Giovanni , e al fratello d’adozione Renato Votta : grazie per sempre. Loro sanno a cosa mi riferisco.
A Daniela, Massimiliano e Alessandro, stretti nel mio cuore.
Ed in fondo al mio cuore, il pensiero d’amore è per i miei genitori, Ferminia e Ugo, i miei primi maestri di vita. Se sono Libera, se ho rispetto e sono così, lo devo innanzitutto a loro.
Oggi 21 marzo 2021, a ricordar e riveder le stelle.
Domani si ricomincia.
This post was published on Mar 20, 2021 14:22
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