Marco D’Amore al Lucca Comics: “Il sogno di ogni artista è rimanere nella memoria”

Marco D’Amore, volto di Ciro l’Immortale in Gomorra, parla del futuro alla regia e della possibilità di uno spinoff incentrato sulla vita di Ciro Di Marzio

Marco D’Amore, volto di Ciro l’Immortale in Gomorra – La Serie, presente al Lucca Comics ha parlato del futuro, dello spinoff di Gomorra e di quel personaggio che, spera, resterà nella memoria.

Ciro Di Marzio è morto, non sarà accanto a Genny Savastano nella quarta stagione di Gomorra – La Serie (quando andrà in onda?) che porterà Patrizia e lo stesso Genny a cercare di riprendere quel potere che adesso è nelle mani di Enzo Sangue Blu. Ma Marco D’Amore, nel corso di questi mesi, è tornato sul set della serie in cui ha dato vita a Ciro l’Immortale per immergersi in un ruolo diverso, un ruolo che non è “una scelta estemporanea, il frutto di una bevuta. E’ una tappa di un percorso molto lungo“. Queste le parole di Marco D’Amore, attore e regista, a Repubblica.it nel corso dell’intervista al Lucca Comics.

 

Marco D’Amore e il progetto sullo spinoff di Gomorra

Marco D'Amore
Marco D’Amore in Gomorra – La Serie

Produttore, regista e scrittore. Questo è Marco D’Amore prima e dopo Gomorra, prima e dopo Ciro l’Immortale, quel personaggio che i fan vorrebbero rivedere nella serie. E proprio in merito a questo, D’Amore ha parlato dello spinoff di Gomorra incentrato sulla vita di Ciro prima dell’incontro con la famiglia Savastano, e della possibilità della sua realizzazione.

 

 

C’è un progetto che ha molto più a che fare con la produzione della serie che con me. Vedremo quello che succederà. […] E’ un progetto che sta in un’orbita di possibilità, ma assolutamente non di certezze. Quindi, quando e se maturerà la volontà di farlo capiremo che cosa raccontare. 

Marco D’Amore non tornerà quindi ad indossare i panni di Ciro Di Marzio in Gomorra – La Serie, ma il personaggio resta, nella mente dei fan, una figura Immortale.

Credo che il sogno neanche tanto nascosto di qualsiasi interprete, artista sia quello di rimanere nella memoria. E quindi immagino, forse con un pizzico di vanità, che questa immortalità stia a significare che il personaggio ha lasciato un segno in chi ne ha osservato le gesta. Quella sarebbe per me la cosa più importante.

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