La causa principale del cancro e la sua falsa storia su fb

“E’ Vero…?” Filo diretto con la ricerca

Rubrica settimanale di Paola Dama

Dalla pagina facebook Guida alla divulgazione scientifica, riportiamo un’altra foto-notizia che da mesi circola su facebook.

Il sito di partenza della notizia pare sia questo al seguente link: http://ehretismo.com/2012/08/la-causa-primaria-del-cancro/

causa primaria_stop
Una delle notizie che sono state segnalate su “Guida alla divulgazione scientifica”.
Questa foto ( senza il logo della pagina ) è stata divulgata in rete e così come si presenta, inganna i propri lettori. La forma usata per divulgare la notizia è inesatta e crea delle false aspettative.

Voglio evidenziare alcuni punti, ma tralascerò degli altri. L’importante è che si capisca laddove nascono le critiche e dove sia giusto portare dei chiarimenti, affinchè ciò che circoli non possa trarre in inganno i lettori.

La notizia viene divulgata con questa introduzione sensazionale.

Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931.E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta. Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’ industria farmaceutica e alimentare.

Cerchiamo di spiegare alcuni punti.

L’ipotesi di Warburg, così come teoria assoluta sulle cause che generano il cancro, perse di interesse perchè cedeva il posto alla “teoria di Knudson” che ipotizzava che la causa del cancro fosse da imputare all’accumulo di mutazioni del DNA cellulare, ipotesi che è attualmente quella tenuta in più considerazione dalla comunità scientifica. (1) Esistono diversi modelli sulla genesi del cancro, modelli che attualmente non si ritengono mutualmente esclusivi, questo mette appunto in evidenza che non esistono delle verità assolute, il discriminante risiede nel metodo scientifico su cui la medicina ufficiale deve basarsi.

Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro. Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto Heinrich Warburg autore di fondamentali ricerche nel campo della fisiologia cellulare vinse nel 1931 il Premio Nobel per la medicina, per le sue scoperte sulla natura e sul meccanismo di azione del cosiddetto enzima giallo (di Warburg).
Valendosi di tecniche manometriche ha potuto chiarire taluni processi biochimici elementari della respirazione che avvengono all’interno della cellula. I suoi contributi, numerosi in vari campi della biochimica e della fisiologia, riguardano inoltre il metabolismo dei glucidi, l’identificazione delle deidrogenasiflaviniche (fermenti gialli) e piridiniche, i fenomeni energetici della fotosintesi, i rapporti tra enzimi e vitamine. (2)

Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

Di tutto quanto scritto riportato nell’articolo, chiariamo che la teoria di Warburg dimostra come le cellule tumorali siano molto facilitate rispetto alle cellule sane quando si trovano in un ambiente carente di ossigeno per la capacità di adattamento metabolico in anaerobiosi in cui possono sopravvivere e proliferare. Inoltre aggiunge anche:

IN SINTESI:Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno. IMPORTANTE:Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.

Uno stile di vita e una dieta carente di cibi acidificanti aiuterebbe l’organismo a difendersi dal male del secolo ma non è ancora del tutto chiaro quali siano i veri meccanismi scatenanti il tumore. Credo sarebbe inutile e fuorviante entrare nel merito delle ricerche sulla glicolisi, sulla respirazione cellulare, sulla trasformazione dell’ATP in ADP e sul ruolo dell’esochinasi e soprattutto sul ruolo dei telomeri la cui funzione è indispensabile per la morte programmata delle cellule normali. Le cellule cancerogene vanno incontro infatti a delle mutazioni genetiche che le rendono immortali e non più controllabili. (3) Un approfondimento in tal senso potrebbe al più interessare gli studiosi del settore, ma è doveroso mettere le cose in chiaro elencando oltre alla scelta dei cibi, anche numerosi altri fattori che favoriscono l’insorgenza del tumore come l’alcool, il fumo, l’esposizione ai raggi ultravioletti, la sedentarietà oltre a innumerevoli agenti fisici e chimici presenti in natura. La causa prima scatenante il cancro ancora non si conosce ma è stato oramai provato che sono le mutazioni genetiche ad intervenire nello sviluppo delle neoplasie.

E LA CHEMIOTERAPIA?La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell’organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.

La chemioterapia è stata considerata già da un decennio una terapia vecchia, da superare, infatti sono oramai molti i laboratori di ricerca che studiano strategie alternative. Allo stato attuale  le cure sono molto ben mirate, e sono progredite rispetto anche solo a qualche anno fa. La ricerca di base fornisce oggi gli strumenti per la conoscenza ed un uso più consapevole dei chemioterapici.
“se riusciamo a capire quali sono i geni alla base del processo neoplastico e ad inibirne l`espressione possiamo migliorare notevolmente le condizioni degli ammalati. Il futuro è nel trattamento oncologico sulla base di alterazioni genetiche” dice Carlo Maria Croce.

Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato. Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto. Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare. Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …”

No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.(Ippocrate, il padre della medicina)

Gli interessi economici di grandi multinazionali possono sembrare essere la forza trainante della ricerca, ma detto in questi termini rimane solo una stupida illazione. Proprio oggi qualcuno ha postato questa notizia  in risposta ad un mio post scrivendomi:

“anche se poi la ricerca quando a Bigpharma o a Novartis, alla Bayer o La Roche e parenti non porta quattrini la dimenticano nei cassetti anche per 80 anni”.

La ricerca è al servizio dell’umanità intera, se sono altre le finalità, questo di certo non appartiene alla maggioranza dei ricercatori, laddove hanno la libertà di pensare, di studiare e di sperimentare.

Le notizie scientifiche non devono essere trattate dai giornalisti come dei GOSSIP, nè dai ricercatori stessi, nè dai lettori. Fin quando avremo questo tipo di divulgazione in Italia, saremo sempre costretti a difendere un lavoro che richiede concentrazione, sacrificio, onestà.

Lascio un invito a riflettere.

Paola Dama Ph D
Comprehensive Cancer Center OSU

 

Questo link fa riferimento ad ulteriori chiarimenti. http://cronachedal900.blogspot.it/2012/12/otto-warburg-cura-cancro.html

Referenze: 1) Wikipedia 2) sapere.it 3) Dino Licci, biologo

 

Al link di seguito il numero zero della rubrica:

http://www.roadtvitalia.it/e-vero-filo-diretto-con-la-ricerca/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *