Caserta, resta il corno della discordia. E il sindaco spara a zero sull’Unesco

Non si esaurisce la polemica per il corno della discordia a Caserta

di Redazione

Caserta – Il corno della discordia di Lello Esposito non sarà spostato dalla collocazione attuale, nonostante la polemica che ha coinvolto comune di Caserta, Soprintendenza per i beni architettonici e cittadini arrabbiati dallo scempio che ritengono abbrutisca il panorama offerto dalla Reggia di Caserta.

La polemica, però, non si esaurisce con questa decisione, anzi il sindaco Del Gaudio continua a tenere i riflettori accesi sulla Reggia e sulle difficoltà nella gestione dei monumenti cittadini: “sono soddisfatto del clamore che si sta creando attorno al corno rosso di Lello Esposito e del fatto che si parla del Natale a Caserta” ha dichiarato con un certo orgoglio. E spara a zero anche sull’Unesco, organizzazione rea di non essersi occupata mai concretamente del degrado in cui versa la Reggia vanvitelliana.

“Per favore non parlatemi dell’Unesco che potrebbe revocare la protezione alla Reggia – ha detto – visto che l’organismo dell’Onu non è mai intervenuto sul degrado in cui versa il Monumento Vanvitelliano”.

12 dicembre 2013

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