Il 20 marzo alle 10.30 presso l’aula SL4.5 dell’edificio di Via Forno Vecchio la proclamazione del progetto vincitore, al quale va un premio in denaro e la realizzazione del prototipo. Da Architettura escono quei professionisti che, più di altri, saranno chiamati a risolvere le sfide poste dalle questioni ambientali. Il tema della sostenibilità è il fulcro attorno al quale sempre più spesso si ridisegnano i contenuti di specifici insegnamenti: Officina, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’ateneo federiciano ed ASIA Napoli, ha quindi proposto agli studenti di architettura di progettare un contenitore per la raccolta differenziata di carta e cartone che, nel rispetto dei requisiti tecnici posti da ASIA, fosse capace di far ridere o comunque premiare chi utilizza in modo corretto il cassonetto.
293 studenti coinvolti, 137 rispondenti organizzati in 112 gruppi di progettazione, 51 progetti presentati all’attenzione della giuria, 11 quelli che verranno messi in mostra in occasione della proclamazione del vincitore a partire dal 20 marzo 2014, ore 10.30, nell’aula SL4.5 dell’edificio di Via del Forno Vecchio. Il vincitore porterà a casa non solo i 2 crediti formativi, attribuiti a tutti i partecipanti, ma anche €500 e, soprattutto, la possibilità di veder prototipato il proprio progetto. Parteciperanno il presidente di ASIA Napoli Raffaele Del Giudice, il direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli Mario Losasso ed il presidente di Officina Enrico Russo.
Cassonetti strip-teaser, flipper di cartone, manufatti accartocciati degni del miglior Gehry: sono solo alcuni dei progetti realizzati dagli studenti i quali, in occasione della conclusione del concorso, potranno anche cominciare a riciclare degnamente, grazie alla nuova dotazione di raccoglitori fornita da ASIA e alla riorganizzazione della raccolta resa possibile dal Dipartimento di Architettura e dalla ditta che esegue le pulizie, Kuadra.
In questo modo, gli organizzatori del progetto contano non solo di ridurre drasticamente lo spreco dei quintali di carta e cartone prodotti tra aule e laboratori, ma anche di dare il segno concreto che la sostenibilità è funzione contemporaneamente della creatività e della capacità di rendere operativi i progetti.
This post was published on Mar 19, 2014 14:58
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