Stop Biocidio – La missiva al Santo Padre è stata scritta dai sacerdoti Marco Ricci (chiesa di Santa Maria della Consolazione a Ercolano), Giorgio Pisano (Sacro Cuore a Portici) e del gruppo Salute Ambiente e Vesuvio. L’obiettivo è far rivolgere l’attenzione al Papa sui versamenti illeciti di rifiuti tossici che inquinano le terre del Vesuvio. Lo scorso novembre, infatti, carabinieri del Noe e Corpo Forestale hanno portato alla luce, in zone del Parco Nazionale del Vesuvio, dove si coltiva anche il ‘Piennolo’ (pomodorino dop della zona – ndr), materiali altamente inquinanti come: fusti contenenti materiale bituminoso e idrocarburi, lastre di eternit, materiale edile e pneumatici.
Nella petizione ‘Stop Biocidio’, consegnata al sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo e al cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, i due sacerdoti non si soffermano solo sui danni causati al territorio, bensì “a destare preoccupazione è anche l’alto tasso di persone ammalate e decedute in quella zona e nella vicina area di San Vito ad Ercolano. Per questo vogliamo che le istituzioni diano risposte chiare e che il Papa ne sia informato e tenga a cuore anche le sorti dei nostri territori oltre alla Terra dei Fuochi”.
This post was published on Mar 14, 2015 13:01
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