Il sindacato dei pensionati chiede un incontro urgente al presidente della Regione Campania Roberto Fico, al sindaco Luigi Manzoni e alla direzione ASL Napoli 2 Nord. Il timore: trasferire gli ambulatori da via Terracciano a Monterusciello lascerebbe senza servizi anziani e persone con difficoltà di spostamento, già provate dal bradisismo.
Lo SPI-CGIL — Sindacato Pensionati Italiani della CGIL, Lega di Pozzuoli — ha inviato il 2 marzo 2026 una lettera formale al presidente della Regione Campania Roberto Fico, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e alla direttrice generale della ASL Napoli 2 Nord Monica Vanni, chiedendo un incontro urgente sulla prospettiva di trasferimento del Distretto Sanitario 35.
Secondo quanto segnalato dal sindacato nella lettera, firmata da Salvatore Palmese per la Segreteria SPI-CGIL Lega di Pozzuoli e da Luigi Savio per la Segreteria SPI-CGIL Campania Napoli, sarebbe in discussione lo spostamento del Distretto Sanitario 35 della ASL Napoli 2 Nord dalla sua attuale sede di via Terracciano, nel Centro storico di Pozzuoli, verso Monterusciello, in via Alvaro. La notizia non è stata ancora ufficialmente confermata dalle istituzioni, ma ha già suscitato forte preoccupazione tra le organizzazioni rappresentative dei cittadini più anziani.
Nella lettera lo SPI-CGIL esprime con chiarezza le proprie ragioni di opposizione. Il sindacato ricorda che gli abitanti del Centro storico di Pozzuoli sono già “fortemente provati da anni dalle continue scosse dovute al fenomeno del bradisismo” e che privare questa parte della città di un presidio sanitario di prossimità costituirebbe, a loro avviso, “un ulteriore duro colpo” per la popolazione locale.
A pesare nella valutazione anche la conformazione urbana di Pozzuoli: il sindacato sottolinea come la città sia “vasta e disarticolata, con quartieri non adeguatamente collegati tra loro e un sistema di trasporto pubblico spesso inefficiente.” In questo contesto, trasferire il distretto a Monterusciello renderebbe di fatto inaccessibile il servizio per le fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà di spostamento.
Lo SPI-CGIL non si limita a protestare ma avanza una proposta concreta, chiedendo alle tre istituzioni destinatarie della lettera — Regione, Comune e ASL — di aprire un confronto per “individuare una soluzione condivisa che tuteli il diritto alla salute e la prossimità dei servizi per tutti i cittadini.”
Al momento non risultano ancora pervenute risposte ufficiali da parte della Regione Campania, del Comune di Pozzuoli o della direzione della ASL Napoli 2 Nord.
This post was published on Mar 3, 2026 10:05
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