Categories: Cultura

“Perché ti ho perduto”, l’omaggio di Enza Alfano ad Alda Merini

Organizzata dalla libreria IOCISTO, la prima presentazione di un libro dopo un lungo periodo di sospensione imposta dalla pandemia da Covid19, quella di “Perché ti ho perduto” di Enza Alfano, dedicato ad Alda Merini.

Nella cornice di piazza Fuga, a Napoli, organizzata dalla libreria IOCISTO, la prima presentazione di un libro dopo un lungo periodo di sospensione imposta dalla pandemia da Covid19, quella di “Perché ti ho perduto” di Enza Alfano (Giulio Perrone Editore) dedicato ad Alda Merini.

L’argomento trattato, la follia, si presenta quanto mai attuale in questo periodo in cui l’umanità intera, anche se in modi differenti, sta vivendo un’esperienza folle. Privati tutti della quotidianità, dei contatti fisici, delle piccole e grandi certezze che costituivano un rifugio sicuro nei momenti di smarrimento, oggi siamo costretti a riflettere sull’essenza della vita scoprendo che forse ciò che ci sembrava folle fino ad alcuni mesi fa non lo era poi così tanto… E se il rifiuto di alcuni di accettare la nuova realtà e le riflessioni a cui essa induce fosse una forma di follia?

Alda Merini ha avuto una grande presenza mediatica solo dopo la sua morte divulgando il potere della poesia; parlare di lei in “Perché ti ho perduto” ha dato ad Enza l’opportunità di affrontare il tema della malattia mentale, che le sta molto a cuore e che già aveva affrontato con il romanzo “L’unica ragione”. Qui lo affronta rivivendo con il dovuto distacco emotivo il percorso di vita di Alda, una donna che, in quanto tale, ha subito una doppia discriminazione: quella di genere e quella riservata alla malattia psichiatrica, due condizioni per le quali rispetto e dignità non sembrano diritti riconosciuti.

Non a caso la Merini finì per chiamare Terra Santa il manicomio perché fu lì che si rifugiò dal dolore fino a trovare la forza di accettarlo e, scavando nella propria intimità, riuscì ad esprimerla in chiave poetica. Come suggerisce l’autrice sarebbe importante che questo libro lo leggessero soprattutto le donne, come ausilio alla presa di coscienza della storia del proprio genere…di quanto a fatica ha conquistato e di quanto ancora c’è da conquistare.

This post was published on Mag 4, 2021 10:36

Marina Topa

Insegnante di lingua e letteratura francese. Per caso ha conosciuto il "Pianeta Infanzia" e si è con slancio catapultata nella scuola dell'Infanzia dove, sempre per caso, ha scoperto di amare la scrittura.

Recent Posts

5° giornata Premier League 2026/2027

Questa giornata si è svolta tra venerdì 18 e domenica 20 settembre 2026, regalandoci diversi…

9 ore ago

Medicina nucleare a Napoli, domani il corso tra teranostica, IA e nuovi radiofarmaci

Martedì 22 settembre all’ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi il V Corso di Aggiornamento “La Medicina…

12 ore ago

“Prigione Inconscia”, al Maschio Angioino la presentazione del romanzo di Tania Rennella ed Elio Sabia

Mercoledì 23 settembre alle 16:30 la Sala della Loggia ospiterà l'incontro dedicato al volume pubblicato…

13 ore ago

Filumena Marturano torna a Napoli: 80 anni dopo, la voce di Eduardo rivive a Palazzo Scarpetta

A ottant'anni dalla sua prima rappresentazione, il personaggio nato dalla penna di Eduardo De Filippo…

17 ore ago

Fiorentina-Napoli 1-1: Gilmour illude gli azzurri, Jimenez firma il pareggio

Al Franchi finisce in parità il primo lunch match della stagione. Due traverse viola in…

1 giorno ago

Bacoli aderisce alla campagna “Anche questa è casa tua”: installati nove cestini per le deiezioni canine

Nove cestini nuovi sono spuntati nelle strade di Bacoli, dedicati esclusivamente alla raccolta delle deiezioni…

3 giorni ago