La piccola Iris e zia Assunta si appartengono, la loro unione è forte e indissolubile. Una bambina e un’anziana ammalata che, sole al mondo, non riescono ad accettare la separazione imposta dall’assi- stente sociale. Iris cresce sola, nell’immobile ritmo del chiostro, combattendo tra costrizioni e desideri. Suor Irene è straziata da una vita che le sta stretta, divisa tra l’abito monacale e le pulsioni di un amore inconfessabile. Orizzonti passati e presenti si incrociano in un susseguirsi di analessi e prolessi del racconto, passando da una primitiva e fiabesca Scilla a una Napoli tinta di miserie e severità della vita in convento.
Vincenza Alfano
È nata e vive a Napoli. Scrittrice, giornalista, insegnante. Conduce L’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa. È curatrice di antologie in cento parole per l’Erudita, l’ultima è L’estate in una canzone in cento parole (L’Erudita, 2018). Il suo ultimo romanzo Balla solo per me (Giulio Perrone Editore, 2016) è inserito nella classifica dei libri dell’anno 2016 de La Lettura del Corriere della Sera. Recentemente ha aggiornato e pubblicato con una nuova veste grafica il saggio A Napoli con Maurizio de Giovanni (Giulio Perrone Editore, 2018).
This post was published on Nov 19, 2018 17:53
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