Le organizzazioni di categoria annunciano la mobilitazione per chiedere un piano per la viabilità, interventi sul costo dei carburanti e risposte per il settore. Nel mirino le difficoltà quotidiane della circolazione cittadina.
Traffico e caro carburante riportano i tassisti napoletani in piazza. L’appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre, alle ore 10, davanti a Palazzo San Giacomo, dove diverse organizzazioni di categoria daranno vita a un presidio per chiedere interventi sulla mobilità cittadina e risposte alle difficoltà economiche del settore.
La manifestazione è promossa da ATN/SITAN, Unimpresa, Feder Taxi/Cisal e FAST/Confsal, con il supporto del Comitato Tassisti di Base.
Traffico a Napoli, i tassisti chiedono un piano per la città
Al centro della protesta c’è innanzitutto la situazione della circolazione a Napoli. Le organizzazioni promotrici richiamano anche un recente episodio che avrebbe coinvolto l’assessore Edoardo Cosenza, rimasto, secondo quanto riferito dalla categoria, bloccato nel traffico e impossibilitato a raggiungere una riunione.
Il tema della mobilità aveva fatto discutere anche il 23 settembre, quando una seduta del Consiglio comunale non era potuta iniziare per la mancanza del numero legale. All’appello erano presenti 19 consiglieri e alcuni ritardatari avevano indicato tra le difficoltà incontrate il traffico e la ricerca di parcheggio.
Da qui la posizione dei tassisti, che sottolineano come i problemi della viabilità incidano in maniera ancora più pesante su chi trascorre quotidianamente molte ore sulle strade cittadine per lavoro.
Il presidio del 6 ottobre a Palazzo San Giacomo
Tre le richieste indicate dalle organizzazioni per la mobilitazione: un piano traffico per Napoli, interventi concreti contro il caro carburante e soluzioni per la categoria dei tassisti.
Il presidio del 6 ottobre rappresenterà quindi un nuovo momento di confronto e protesta del settore, che chiede all’amministrazione comunale misure capaci di incidere concretamente sulle condizioni di lavoro degli operatori.















