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Napoli Udinese 7-6: gli azzurri vincono ai rigori e passano ai quarti

Napoli Udinese. Servono i rigori al Napoli per superare i friulani al San Paolo e approdare ai quarti di finale di Tim Cup dove troverà l’Inter di Mancini

Il Napoli supera 7-6 l’Udinese ai rigori

Servono i rigori, ma alla fine il Napoli supera l’Udinese al San Paolo e passa il turno approdando ai quarti di finale della Tim Cup. I prossimi avversari saranno i nerazzurri di Mancini, sempre al San Paolo. Non sono sufficienti i tempi regolamentari per piegare l’Udinese di Stramaccioni, in dieci dalla metà del secondo tempo per l’espulsione di Widmer e piegata solo dalla precisione dal dischetto dei ragazzi di Benitez.

Davanti ad un San Paolo semideserto in una serata fredda e piovosa gli azzurri scendono in campo con una formazione rivoluzionata (8 su 11) per dare spazio ai nuovi acquisti e alle “riserve”. La partenza di Napoli Udinese è incoraggiante quando Zapata al 3‘ è atterrato da Gabriel Silva in area, fallo e rigore per gli azzurri. Mertens però fallisce il tiro dagli undici metri mandando la palla sulla traversa. Un altro palo lo coglie Gargano al 30′ e il primo tempo si chiude sullo zero a zero.

L’Udinese attende e riparte in contropiede aspettando l’occasione giusta per bucare la retroguardia azzurra. Occasione che giunge quando il cronometro si appresta a spaccare l’ora di gioco, con un contropiede fulminante costruito da Jaadi e rifinito da Thereau, che trafigge Andujar e porta in vantaggio i bianconeri. Così come era avvenuto a Udine in campionato ai bianconeri friulani basta un solo tiro per passarein vantaggio. Ma diversamente dal campionato il vantaggio dura poco più di 5 minuti. Ancora fallo su Zapata, ancora un altro rigore, ma stavolta il tiratore prescelto Jorginho non fallisce. 1-1 e Napoli in pieno controllo della partita, che sembra mettersi in discesa quando mancano poco più di venti minuti con l’espulsione di Widmer per somma di gialli. Una superiorità numerica che gli uomini di Benitez non riescono a sfruttare.

Si va ai supplementari e sale in cattedra Kone, entrato nella ripresa. Il greco, bestia nera degli azzurri quando giocava al Bologna si rende pericoloso subito in un paio di occasioni. Ma è il Napoli a tornare in vantaggio grazie ad un gran gol di Marek Hamsik, che con un destro a giro dal limite dell’area fa esplodere il San Paolo e si toglie di dosso le critiche delle ultime settimane. Ma non è finita qui. Perché la minaccia Kone è sempre nell’aria e colpisce pochi minuti dopo con un destro al volo da fuori area che s’insacca nell’angolino; ancora gol al Napoli, e ancora gol spettacolari. Il greco a pochi minuti dal termine ha anche l’opportunità della doppietta personale, ma è bravo Andujar a salvare il pareggio. Poi al 120′ Mertens di testa spedisce fuori il pallone del 3-2 al sapore di beffa bianconera. Si va ai rigori. Gli azzurri, dopo Doha, si confermano cecchini infallibili, mettendone cinque su cinque. Per i friulani di Stramaccioni pesa invece l’errore dell’ultimo rigorista Allan. Passa il Napoli, Udinese a casa con l’onore delle armi. Ora il 4 febbraio al San Paolo arriva l’Inter.

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