Il feretro lascia la chiesa di Miano sulle note di “Chi tene ’o mare”. Un tributo corale per uno dei simboli della città.
Un applauso interminabile, le note di “Chi tene ’o mare” e un grido che attraversa la folla: «Sei la storia di questa città». Così Napoli ha salutato per l’ultima volta James Senese, nella parrocchia di Santa Maria dell’Arco a Miano.
Sulla bara, il ritratto e l’immancabile sax. Dentro e fuori la chiesa, gente comune e amici di una vita: Tullio De Piscopo lo ricorda come “immenso”, Tony Esposito come un “eterno bambino che ha scelto l’arte alla malavita”, Nino D’Angelo come “uno dei più grandi musicisti del mondo”. Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Ciccio Merolla: tutti hanno voluto rendere omaggio a un suono unico, ribelle, inconfondibile.
Anche le istituzioni si sono unite al ricordo. “È difficile immaginare Napoli senza James”, ha detto Roberto Fico. Per il sindaco Gaetano Manfredi, Senese “ha rappresentato la Napoli multiculturale, la grande forza e la grande anima della città”.
Miano e Napoli intera lo hanno accompagnato con la stessa passione con cui lui aveva dato voce e fiato alla sua musica: l’ultimo saluto a un “nero a metà”, simbolo eterno della città.
This post was published on Ott 30, 2025 16:54
Torna a Casa Mehari la rassegna “Musica in Mehari” con un nuovo appuntamento firmato Artemide,…
Evacuati diversi edifici tra Porta Capuana e via Siniscalchi dopo il cedimento di una palazzina…
Un successo che segna un punto a favore della trasparenza e della meritocrazia nel mondo…
Domenica 26 aprile 2026, l’associazione GenteGreen aps propone un percorso che è molto più di…
Ieri, 23 aprile, Napoli ha celebrato la Giornata Mondiale del Libro con la Rete 3L…
Sabato 25 aprile, dalle 11 alle 13 la mobilitazione promossa dal Comitato Tassisti di Base…