Insieme all’impegno molto più concreto di riformare la riforma Gelmini inserendo nuovamente l’insegnamento della Storia dell’Arte all’interno delle discipline scolastiche il Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini fa partire da Napoli l’iniziativa nazionale che porta le opere d’arte nelle aule scolastiche.
La Madonna di Costantinopoli di Mattia Preti, uno dei grandi della pittura napoletana, inaugurerà l’iniziativa “Un’opera d’arte in classe”, inserito nel protocollo d’intesa firmato a maggio dal Ministero di Franceschini per la promozione della conoscenza del patrimonio culturale.
«La riforma della scuola segnerà il ritorno di una materia che non sarà più un’ora “residuale”. Arte e letteratura sono due linguaggi della stessa cultura». Nel frattempo «facciamo girare le nostre opere spesso ossessivamente nelle mostre, ora mandiamole a scuola. Portare un’opera d’arte in una classe è un modo concreto e simbolico per riavvicinare e educare gli studenti alla grande bellezza del nostro patrimonio culturale». Ci auguriamo tutti che il ministro non si sbagli.
La tela sacra di Mattia Preti risale alla metà del ‘600 e venne realizzata per la chiesa di Santa Teresa degli scalzi. Attualmente essa è conservata al Museo di Capodimonte.
This post was published on Ott 12, 2014 12:48
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