Sabato 10 ottobre, dalle 10 a mezzanotte, la prima edizione all’Istituto Federico Ozanam. Progetto Itaca Napoli riunisce giovani, artisti, medici e istituzioni per combattere lo stigma e promuovere l’inclusione. Ingresso gratuito.
Quattordici ore di musica, arte, laboratori e confronto per parlare di salute mentale senza pregiudizi. Nasce a Napoli “Sconcerto Festival”, la nuova rassegna ideata e promossa da Progetto Itaca Napoli in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli.
La prima edizione, dal titolo “Nessuno escluso: la salute mentale come bene di tutti”, si terrà sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 10 a mezzanotte, negli spazi dell’Istituto Federico Ozanam, in via San Severo a Capodimonte 82. L’ingresso sarà libero e gratuito.
Un festival per rompere lo stigma sulla salute mentale
L’appuntamento nasce in occasione della Giornata Internazionale della Salute Mentale e punta soprattutto a coinvolgere i giovani. Non semplici spettatori, ma protagonisti di laboratori espressivi, performance, tavoli di confronto e momenti dedicati alla condivisione delle proprie emozioni.
Nel corso della giornata sono previsti anche talk aperti al pubblico, tavole rotonde e sportelli informativi dedicati ai disturbi della salute mentale. La manifestazione gode del patrocinio morale della Regione Campania, dell’ASL Napoli 1 Centro, della Città Metropolitana e del Comune di Napoli.
Perché si chiama “Sconcerto”
Il nome scelto per il festival gioca sul rapporto tra dissonanza e armonia. L’obiettivo è trasformare quello “sconcerto” che ancora accompagna il disagio psichico in curiosità, ascolto e inclusione, utilizzando musica e arte per rompere il muro del pregiudizio e dell’isolamento.
Il concetto richiama anche l’idea della dissonanza musicale: una tensione che può diventare parte necessaria del percorso verso una nuova armonia e, sul piano sociale, verso una comunità capace di accogliere la fragilità.
Il programma tra scienza, salute e terzo settore
L’apertura sarà affidata ai saluti di Alessandra Bocchino, presidente di Progetto Itaca Napoli, e di Gino Aveta. Seguiranno gli interventi di rappresentanti del mondo scientifico, accademico e del terzo settore.
Tra loro Claudio Nardi, Eugenio Catemario di Quadri, Giovanni Lombardi, Antonio Marciano, Cristina Migliorero, Luisa Russo, Gaia Sampogna e Isabella Torre.
Uno dei momenti centrali sarà la tavola rotonda “La Salute Mentale in comorbidità – Non c’è Salute senza Salute Mentale”, con l’oncologo, patologo e genetista Antonio Giordano e la psichiatra Francesca Cozzolino. A moderare sarà la giornalista Daniela Rocca.
Salemme, Ruffini, Colella, Primo e Sansone tra gli artisti
Musica e spettacolo rappresenteranno il cuore più popolare della manifestazione. Tra le adesioni annunciate figurano Vincenzo Salemme, Paolo Ruffini e Maria Vera Ratti, che parteciperanno con videomessaggi.
Tra gli artisti e le performance previste ci saranno inoltre Roberto Colella, Tommaso Primo, Dario Sansone, Yvonne De Rosa, Riha, la Compagnia dello Zanzero, Filippo Arpaia, Jas Duo insieme a un ensemble strumentale del Conservatorio San Pietro a Majella e il DJ Set Amiran.
«Uno spazio vivo, inclusivo e accessibile»
«I giovani oggi affrontano sfide psicologiche enormi, spesso nel silenzio e nell’isolamento. Con Sconcerto Festival vogliamo abbattere il muro del silenzio usando il linguaggio universale della musica», spiega Alessandra Bocchino.
«Non sarà un evento formale, ma uno spazio vivo, inclusivo e accessibile, dove la barriera tra palco e pubblico si annulla per fare spazio all’ascolto e all’inclusione».
Sconcerto Festival si svolgerà dunque sabato 10 ottobre dalle 10 alle 24 all’Istituto Federico Ozanam di Napoli. L’ingresso è libero e gratuito.










