Un altro pareggio, ma dal sapore decisamente più amaro rispetto al 2-2 strappato a San Siro contro l’Inter. Il Napoli di Antonio Conte non va oltre lo 0-0 al Maradona contro il Parma nel recupero della sedicesima giornata di Serie A, rinviata a gennaio per l’impegno degli azzurri in Supercoppa Italiana, poi vinta a Riyadh.
Un punto che porta il Napoli a quota 40, ma che lascia più di un rimpianto, mentre il Parma si prende un pareggio pesantissimo salendo a 22 punti e allontanandosi dalla zona calda della classifica.
Il risultato assume ancora più valore considerando le scelte di Cuesta, che opta per un ampio turnover in vista dello scontro diretto con il Genoa. Restano fuori Bernabé, Valeri, Delprato, Pellegrino e anche Corvi, prima alternativa tra i pali dell’infortunato Suzuki.
Tra i pali va così il terzo portiere Rinaldi, classe 2002, che si rivelerà il protagonista assoluto della serata.
Il giovane estremo difensore si mette subito in evidenza. All’11’ è incolpevole sull’azione rocambolesca che porta al gol poi annullato a McTominay, quindi sale in cattedra: al 27’ vola sul colpo di testa a botta sicura di Buongiorno, sei minuti dopo si ripete su una violenta girata al volo di Højlund.
Al 53’ Rinaldi rischia grosso: scontro con Circati, palla persa e Napoli a un passo dal vantaggio, ma Keita rimedia chiudendo sul centravanti azzurro prima della conclusione.
All’ora di gioco Conte prova a cambiare l’inerzia della gara: dentro Spinazzola, Elmas e Neres, con il brasiliano poi richiamato nel finale per inserire Lucca. Il Parma si compatta, si abbassa e difende con ordine, concedendo pochissimi spazi.
Nel finale l’assedio azzurro si intensifica: entra anche Vergara al posto di Politano, il giovane classe 2003 lavora un buon pallone per Lobotka, che però calcia centralmente. Poi è decisivo l’intervento di Delprato, che si frappone tra l’assist di Spinazzola e Neres, pronto a presentarsi solo davanti a Rinaldi.
Il triplice fischio sancisce lo 0-0: il Parma festeggia un punto d’oro e si stringe attorno a Rinaldi, autentico eroe del Maradona. Per il Napoli, invece, resta la sensazione di un’occasione mancata nella corsa scudetto, in una serata in cui il dominio territoriale non è bastato a scardinare il muro emiliano.
This post was published on Gen 14, 2026 22:33
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