E’ morto Luigi Frunzio, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Il magistrato aveva contratto il Covid-19 e, per circa due mesi, le sue condizioni di salute sono state molto preoccupanti. Era, però, guarito ed era stato trasferito presso una clinica di Imola per la riabilitazione, dove oggi è deceduto. Si era occupato, nel corso della sua carriera, non solo di indagini sui clan della camorra, ma anche della vicenda rifiuti. A lui era stato affidato il coordinamento delle indagini della Dda relative ai territori della provincia di Caserta.
Nel marzo scorso era stato nominato dal procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo, come suo vicario. Ed è stato proprio Melillo a comunicare ai giornalisti il decesso di Frunzio, ricordando la moglie Simona e le loro bambine. In una nota, l’Amministrazione comunale di Napoli si è detta “vicina alla famiglia, alle colleghe e ai colleghi di Luigi Frunzio” ricordandone “il grande impegno e la profonda dedizione al lavoro che lo ha portato nella sua lunga carriera ad occuparsi di delicati ed importanti procedimenti penali”.
This post was published on Mar 26, 2021 10:13
Il reading-monologo con la regia di Francesco Mucci esplora il dolore della perdita e la…
Venerdì la Squallid orchestra porta in scena il tributo agli irriverenti Squallor, già tutto esaurito.…
Venerdì 27 marzo al cinema Astra di Napoli la proiezione di “Roberto Rossellini – Più…
“Altrove nella mente”, scritto da Flora Maria Rosaria Capozzi e tratto da una storia vera,…
di Fabio Iuorio Si è spento Gino Paoli. E con lui se ne va una…
Dal 26 al 29 marzo in scena l’esilarante commedia del maestro della comicità partenopea. La…