”La morte di un innocente è l’ostacolo più grande alla nostra fede, ancor di più se pensiamo che è vittima innocente di un ambiente inquinato” ha detto il vescovo di Acerra (Napoli), monsignor Antonio Di Donna, durante la messa funebre di Davide Ricciardi, piccolo di 7 mesi stroncato da un tumore scoperto quando aveva soltanto 60 giorni di vita. Per Davide perfino il battesimo è stato celebrato in ospedale, mentre i medici lo curavano sperando di poterlo salvare.
”Non esistono parole per consolare i suoi giovani genitori in questo momento sarebbe forse più utile il silenzio. Noi abbiamo la parola di Dio, ma dobbiamo anche essere lucidi, e non possiamo mascherare il dramma di un fiore reciso appena nato, dietro una facile consolazione. Non possiamo rassegnarci allo strazio che ha dovuto subire questo corpicino e al dramma che ha colpito questa famiglia”. La chiesa gremita, i palloncini bianchi fatti volare al cielo, Davide non ha potuto neanche festeggiare il primo anno di vita.
This post was published on Dic 6, 2016 10:16
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