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In edicola il secondo capitolo del romanzo distopico “Thousands traces. Il mondo imperfetto”, di Diana Dorato

“Thousands Traces – Il Mondo Imperfetto”, di Diana Dorato è stato presentato nella libreria Raffaello in via Morghen, al Vomero, dinanzi ad un pubblico formato anche da molti giovani.

Il libro è stato presentato nella libreria Raffaello in via Morghen, al Vomero, dinanzi ad un pubblico formato anche da molti giovani; cosa, questa, molto positiva che, come ha sottolineato la consigliera della V municipalità Fabiana Felicità, dimostra l’importanza del ruolo delle librerie nel diffondere l’interesse per la conoscenza e lo sviluppo del pensiero critico, riconoscendo anche le difficoltà a cui vanno incontro in un momento storico come quello attuale.
Provocata dalle domande del moderatore, il giornalista Bruno Marchionibus, l’autrice ha già annunciato di star lavorando alla stesura del 3° ed ultimo volume della trilogia.
Con il secondo capitolo della saga “THOUSANDS TRACES – il mondo Imperfetto”, pubblicato da Apeiron edizioni, Diana Dorato, attraverso le avventure dei protagonisti delle sue storie, porta i lettori a riflettere su quanto ci sia di realmente perfetto aldilà della perfezione esteriore. Rispetto al primo volume, dove era maggiore il susseguirsi degli eventi, qui la scrittrice ha dato maggior spazio al percorso interiore dei protagonisti.

Diana, insegnante di lettere al liceo, è un’appassionata di gialli e di letteratura distopica ma fondamentalmente è un’insegnante liceale abituata a cogliere con attenzione le problematiche degli adolescenti. Questo è quanto si evince dalla scelta delle tematiche introdotte: il riconoscimento della propria identità sessuale, le difficoltà di affrontare rapporti conflittuali familiari, l’incapacità di abbandonare definitivamente i fantasmi del passato che continuano ad influenzare il presente, l’indifferenza e/o l’ intolleranza nei confronti della sofferenza altrui.
Nella società fantastica dove non appaiono le istituzioni e dove tutto risulta perfetto, per poi capire che così non è, si arriva al controllo degli individui con l’introduzione di microchips sottocutanei: si tratta di fantasia o di una metafora del nostro mondo? Sicuro che noi siamo esenti dal controllo? Qual è il ruolo dei social in merito?
L’autrice fa della sua storia distopica un’occasione per ribadire che, mentre la lettura ha il potere di far conoscere e far riflettere, la scrittura ha quello di far esprimere i propri pensieri, le proprie riflessioni e stimolare al confronto … tutte azioni fondamentali per omaggiare le capacità intellettive umane!

This post was published on Set 9, 2022 10:55

Marina Topa

Insegnante di lingua e letteratura francese. Per caso ha conosciuto il "Pianeta Infanzia" e si è con slancio catapultata nella scuola dell'Infanzia dove, sempre per caso, ha scoperto di amare la scrittura.

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