di Maria Stella Rossi – Non si placano le tensioni sul fronte siriano, ma questa volte le minacce non giungono dal regime di Assad, ma bensì da una fazione jihadista dei ribelli.
L’obiettivo delle provocazioni è la conferenza Ginevra 2, un nuovo incontro nella città svizzera per affrontare ancora una volta la questione siriana e trovare un punto d’incontro che riesca a sanare finalmente tutte le crepe che da tempo ormai infestano il Paese.
Sembra un traguardo ancora irraggiungibile, soprattutto se per i rivoltosi la parola d’ordine è “complotto”. La conferenza infatti è vista come un pretesto per distogliere l’attenzione dagli obiettivi che ha portato nell’ormai lontano 2011 alla rivoluzione, un piano che i ribelli imputano direttamente alla Russia, uno dei principali promotori del Ginevra 2 e principale alleato di Bashar al-Assad.
Le accuse però non sono state accolte e un intervento di Sergei Lavrov, il capo della diplomazia russa, ha chiarito la posizione del Cremlino. “È vergognoso – ha tuonato – che alcune organizzazioni estremiste, terroriste, comincino a lanciare minacce. E non è la prima volta. Queste minacce sono indirizzate a coloro che vorrebbero osare partecipare alla conferenza di Ginevra.” una conferenza che purtroppo brancola ancora nel buio.
19:52
28/10/2013
This post was published on Ott 28, 2013 19:52
Dopo il successo registrato a Marano di Napoli, i ragazzi dell’Associazione Tutela la Salute tornano…
Seconda gara interna consecutiva per la Malvin, che domenica ospiterà al PalaDennerlein Ferrara per la 33^…
Presentato al Senato il libro “Sono Simonetta” di Anna Copertino, dedicato alla memoria di Simonetta…
Napoli cambia prospettiva: da lunedì 30 marzo si potrà salire fin sopra uno dei suoi…
Tre incontri il 20 aprile, 4 e 18 maggio dalle 18.30 alle 20.30 nella sede…
"FUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati" il titolo della rassegna promossa da Casa del…