Faida di Bagnoli, dopo l'omicidio Zito si cerca Alessandro Giannelli

Faida di Bagnoli, dopo l’omicidio Zito si cerca Alessandro Giannelli

Alessandro Giannelli, 37 anni, è stato il braccio destro di Massimiliano Esposito del clan d’Ausilio. E da un paio di settimane è ricercato per estorsione

Alessandro Giannelli, 37 anni, è stato il braccio destro di Massimiliano Esposito ai tempi del clan d’Ausilio. E da un paio di settimane è ricercato per un’estorsione commessa con altre due persone ai danni di una concessionaria di Pianura.

E’ proprio attorno a lui che si è stretto sempre più il cerchio degli inquirenti dopo la serie di omicidi e fatti collegabili a una vera e propria guerra di camorra che si sta verificando nella zona di Bagnoli e Cavalleggeri. La mancanza di un clan capace di prendere il comando, proprio dalla scomparsa delle famiglie dei d’Ausilio e dei Sorrentino, ha dato il via a tutti quegli episodi che in queste settimane stanno tenendo sotto scatto l’intero quartiere.

Ultimo, solo in ordine cronologico, quello che ha portato alla morte, la notte tra il 4 e il 5 febbraio, a Bagnoli, di Pasquale Zito. Un omicidio che ha avuto tutte le dinamiche di un attentato camorristico, sebbene lo stesso 21enne non sia, seppur imparentato con la famiglia di Massimiliano Esposito e nipote di un boss ucciso nel 2007, appartenente a nessun clan.

La presenza di due telefoni cellulari e 1900 euro in contanti nell’auto dello stesso sono piccoli indizi dai quali le forze dell’ordine provano a far partire l’indagine. Sebbene la famiglia del ragazzo continui a negare una sua vicinanza con la malavita organizzata. Che gli inquirenti possano vedere la figura di Giannelli come rilevante nella situazione attuale nel quartiere della zona occidentale di Napoli, è riscontrabile anche nella convocazione di alcuni pregiudicati ritenuti vicini allo stesso.