I numeri (resi noti dal Ministero della Salute) parlano chiaro. Il Cardarelli è l’ospedale più sprecone d’Italia, almeno per quanto riguarda la pulizia. Sapete quanto costa tenere pulito un (uno solo!) posto letto all’ospedale Cardarelli? Ben 17mila euro all’anno. Contro i 7mila euro circa dellamedia nazionale. I dati sono stati utilizzati nell’ambito di un’inchiesta realizzata dal Corriere della Sera sui costi della sanità pubblica, e attualmente sono al vaglio del Centro Studi Sanità Pubblica della Bicocca di Milano, che ne stabilirà l’attendibilità.
I dati riguardano ogni tipo di costi, non soltanto quelli relativi alla pulizia, e potrebbero essere molto utili per evidenziare eventuali sprechi e inefficienze nella sanità nazionale, visti anche i tagli annunciati dal Governo, che ammonteranno a circa 20 miliardi di euro. Come quello che sicuramente avviene al Cardarelli per la pulizia dei posti letto. Impensabile che la cifra spesa dall’ospedale partenopeo superi di quasi sei volte quella spesa, ad esempio, nell’ospedale cagliaritano Brotzu, che, con una spesa di soli 3mila euro a posto letto è il più virtuoso della classifica.
“Certo il Cardarelli non sarà più pulito del Brotzu”, ironizzano Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della Radiazza. “Chissà se nei calcoli delle pulizie su posto letto hanno calcolato anche i ricoverati sulle barelle nei corridoi. Sembra uno scherzo, l’ennesima presa in giro per i povere campani. Oltre a essere ricoverati in strutture fatiscenti e puzzolenti adesso scoprono addirittura che si spendono cifre record per una pulizia che nessuno ha mai visto. Certo che per questi costi il Cardarelli dovrebbe essere più pulito e profumato anche di un albergo a 5 stelle. Purtroppo ancora una volta emerge una gestione davvero discutibile di come vengono utilizzate le risorse della Sanità Campana. Caldoro dice di aver messo a posto i conti ma a quanto pare non quelli dei costi di pulizia sono esclusi. L’ennesimo sconcio di come la politica e certe organizzazioni sanitarie sprecando i soldi pubblici e fornendo dei servizi a nostro avviso assolutamente inadeguati”.
This post was published on Ott 7, 2014 16:02
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