Categories: Rubriche

Attico Partenopeo, Ernesto Nocera presenta “Pére Catapére”

Accompagnato da Ezio Aliperti Antonio Salzano, Umberto Ranieri, Emma Buondonno e Stefania Spisto con la moderazione di Anna Copertino, Ernesto Nocera racconta Napoli vissuta dall’interno delle sue vie e della sua vita. Il pregio del libro è la narrazione accurata di una storia raccontata dall’interno di una città monumentale che non è mai scissa dalla vita vera e quotidiana che tale storia ha costruito.

Ernesto Nocera racconta Napoli dall’interno delle sue viscere

Pére Catapére accompagna il lettore nelle viscere di una città che non è solo tradizione culturale, ma cultura viva attraverso la vita, gli aneddoti, le credenze e le speranze di un popolo che dà vita, senso e tradizione a ogni pietra, ogni arco, ogni sotterranea scoperta nel percorso da un sito all’altro, ma soprattutto da un’anima all’altra.

Spazio e tempo caratterizzano l’opera di Ernesto Nocera, l’attraversano nella storia e nella sua evoluzione, dai decumani al periodo aragonese, ma anche nei sotterranei fisici e interiori che evidenziano una città che vive in superficie come nel profondo, che crea legami tra il vissuto e il trascendente, tra la vita economica e politica di una città in continua evoluzione e i suoi misteriosi legami con i santi e con il culto dei morti.

Pére Catapére, legge dunque la città nella sua natura integrale, storica, politica, umana rendendo così i cittadini stessi, nel tempo e attraverso il tempo, l’anima monumentale della città stessa.

L’autore, con la leggera profondità e accuratezza della narrazione, evidenzia il significato e i motivi di quella napoletanità vissuta nel presente e nel passato, dalle viscere al cielo, facendo di Napoli una delle città considerate da sempre cosmopolite.

Interessante anche il legame che l’autore vuole indicare tra le civiltà del Mediterraneo, sfiorando il legame che tra tali le civiltà esiste e che è alla base del pensiero occidentale e riuscendo così a dare anche un’indicazione per il superamento dei moderni conflitti tra civiltà che segnano il nostro tempo.

Pére Catapére, quindi, offre una rilettura della città per farne scoprire non solo gli aspetti culturali e nozionistici, ma anche per stimolare il senso di appartenenza e il legame forte tra la città e il suo popolo.

Un input a riscoprire i tesori nascosti di una città che vive e continua la sua tradizione culturale e la vita.

di Loredana De Vita

This post was published on Ago 17, 2015 11:54

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

Napoli, al Maschio Angioino “Il coraggio della verità”: stasera l’omaggio teatrale a Giancarlo Siani

Venerdì 7 agosto alle 21, nel cortile monumentale di Castel Nuovo, lo spettacolo scritto da…

4 ore ago

Città della Scienza, una serata tra stelle, musica e divulgazione: il 12 agosto torna “Appuntamento in Via Lattea”

Una notte dedicata al cielo, alla scienza e alla musica. Martedì 12 agosto Città della…

7 ore ago

Sant’Antimo, inaugurato il Centro “Liberamente Insieme”

Un luogo pensato per offrire ascolto, consulenza e accompagnamento alle famiglie del territorio. A Sant'Antimo…

9 ore ago

Morte di un cantastorie, il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati

Il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati. Con lui si estingue il vero cantautorato d'autore…

1 giorno ago

Sant’Agnello, torna il Campo Scuola gratuito della Protezione Civile: una settimana di formazione e divertimento per i ragazzi

Una settimana per imparare come affrontare le emergenze, conoscere il territorio e vivere un'esperienza di…

1 giorno ago

Addio a Francesco Guccini: si spegne a 86 anni il poeta della canzone d’autore italiana

Si è spento all'età di 86 anni Francesco Guccini, tra i più grandi protagonisti della…

1 giorno ago