Lunedì 29 giugno alla Feltrinelli di via dei Greci la prima presentazione ufficiale del nuovo libro dello psichiatra e psicoterapeuta, già direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa.
Lunedì 29 giugno 2026, alle ore 17.30, la libreria LaFeltrinelli di via dei Greci 70, a Napoli, ospiterà la prima presentazione ufficiale di “Guida insolita alla Psichiatria e alle sue illusioni”, il nuovo libro di Adolfo Ferraro pubblicato da Homo Scrivens.
Il volume, disponibile in libreria dal 5 giugno, fa parte della collana “Guide insolite”, diretta dall’editore Aldo Putignano.
Ferraro, psichiatra, psicoterapeuta e già direttore dello storico Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, propone un percorso critico attraverso la storia e il presente della psichiatria italiana.
Alla presentazione, insieme all’autore, interverranno Fabrizio Starace, psichiatra e membro della Commissione ministeriale sulla salute mentale in Italia; Rossana Calvano, psichiatra presso l’ASL Napoli 1 Centro; Rino Colavecchia, rappresentante nazionale dell’Associazione dei familiari di sofferenti psichici.
L’incontro sarà arricchito dalle letture dell’attrice Antonella Stefanucci.
“Guida insolita alla Psichiatria e alle sue illusioni” attraversa temi centrali della disciplina, interrogandosi su ciò che è davvero cambiato dopo la chiusura dei manicomi.
Il libro riflette sul rischio che, dopo la liberazione fisica dei corpi, restino ancora in piedi altri muri: quelli invisibili dello stigma, della cronicizzazione e dell’etichetta di una guarigione promessa ma non sempre raggiunta.
Nel testo la psichiatria viene raccontata come una disciplina complessa, segnata da tensioni profonde tra aspirazione scientifica, fallimenti, sapere, potere, emancipazione e controllo.
Uno dei nuclei del libro è il rapporto tra psichiatria e illusione. Ferraro analizza l’idea di una disciplina che illude, si illude e promette una liberazione che rischia di non compiersi mai del tutto.
Nella prefazione del volume, la psichiatria viene rappresentata attraverso un’immagine antropomorfica forte e provocatoria:
«La Psichiatria l’ho sempre vista come una austera e segaligna zitella avanti negli anni che attende ancora speranzosa l’amore della sua vita, quello che cambierà tutto e che le darà finalmente importanza. […] Diventa nervosa quando tentano di metterla in discussione, anche se si vede che è lusingata dall’attenzione, straziata da una contraddizione antica e seduttiva tra il rimanere ancorata a vecchi tranquillizzanti schemi, o il protendere verso l’avventura e il cambiamento».
Il libro affronta anche la persistenza del “manicomio” come concetto. Le strutture fisiche sono state chiuse, ma secondo la riflessione proposta nel volume la logica manicomiale può sopravvivere nello spirito delle organizzazioni che le hanno sostituite e nell’approccio al sofferente mentale.
Il testo, costruito come memoir riflessiva, segue un percorso che parte da Pinel, che libera i pazzi dalle catene di Bicêtre, e arriva a Basaglia, che libera gli internati cronici dalle mura dell’ospedale psichiatrico.
Secondo Ferraro, però, resta aperto il nodo delle catene e dei muri invisibili: stigma, impossibilità, cronicizzazione e volontà di illudersi.
«La psichiatria» dichiara l’autore «è l’unica scienza che si definisce medica ma che non può prescindere dal sostegno di altre “materie” che riguardano il sociale, l’integrazione, le evoluzioni o involuzioni dei tempi e altri modelli culturali di cui ha inevitabilmente bisogno se vuole proporre una cura che sia valida e funzionale. Da sola non va da nessuna parte o, probabilmente, dalla parte sbagliata. Proprio come noi».
Adolfo Ferraro è psichiatra e psicoterapeuta. Ha lavorato per molti anni come direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, contribuendo in modo determinante al suo superamento.
Docente a contratto in Psichiatria Forense ed esperto in Psicodramma, ha pubblicato numerosi testi scientifici e divulgativi.
Tra i suoi libri figurano “Delitti e sentenze esemplari”, pubblicato da Centro Scientifico Editore nel 2005, “Materiali dispersi”, pubblicato da Pironti nel 2010, e “Arte reclusa. Le evasioni possibili”, pubblicato da Rogiosi nel 2019.
Con Homo Scrivens ha pubblicato “Seizeronove. Galeoni e galeotti” nel 2020, nato da un laboratorio in carcere, e “Segreti” nel 2024.
Homo Scrivens è la prima compagnia italiana di scrittura. Nata a Napoli nel 2002, ha collaborato con editori di tutta Italia e ha contribuito alla pubblicazione di circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.
Nel 2012 da questa esperienza è nata la casa editrice Homo Scrivens, con l’obiettivo di portare testi e autori all’attenzione diretta del pubblico.
La prima presentazione ufficiale di “Guida insolita alla Psichiatria e alle sue illusioni” si terrà lunedì 29 giugno 2026 alle ore 17.30 presso la libreria LaFeltrinelli di via dei Greci 70, a Napoli.
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Lunedì 29 giugno alla Feltrinelli di via dei Greci, a Napoli, Adolfo Ferraro presenta “Guida insolita alla Psichiatria e alle sue illusioni”, il nuovo libro pubblicato da Homo Scrivens. Con l’autore interverranno Fabrizio Starace, Rossana Calvano e Rino Colavecchia. Letture di Antonella Stefanucci.
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Adolfo Ferraro presenta a Napoli “Guida insolita alla Psichiatria e alle sue illusioni” Appuntamento lunedì 29 giugno alla Feltrinelli di via dei Greci.
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This post was published on Giu 24, 2026 10:27
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