Young Boys-Napoli: gli intrecci dal lontano 1966 ad oggi

Oltre alla storica vittoria in Coppa delle Alpi, la società di De Laurentiis aveva provato a strappare due gioiellini svizzeri nel 2012

Youn Boys-Napoli: una sfida quasi “anonima” o, per meglio dire, “sconosciuta” per i tanti tifosi partenopei. In realtà, Napoli e Svizzera non si incontrano per la prima volta. A partire dal lontano 1966, gli azzurri hanno già incontrato gli elvetici, nella storica conquista della Coppa delle Alpi, per poi stabilire contatti in chiave mercato sotto l’era de laurentiissiana. Una partita insolita ma dal fascino intrigante.

La vittoria di 48 anni fa

Ben 48 anni fa gli azzurri trionfarono in Coppa delle Alpi contro la storica rivale bianconera, la Juventus: era il 1966 e precisamente, l’11 giugno, a Berna si giocava Young Boys-Napoli. I partenopei vinsero per 4 a 2, con reti di Omar Sivori, Gastone Bean, Mauro Gatti e Faustinho Canè. Sotto le direttive del tecnico Bruno Pesaola, gli azzurri riuscirono a portare il trofeo in terra partenopea.

Dal 1966 al 2012

Dopo 46 anni Napoli e Young Boys hanno nuovamente stretto contatti, questa volta in chiave mercato: nel 2012 il tecnico Mazzari necessitava di un vice Cavani che accettasse il poco minutaggio in campo e tanta panchina. La scelta cadde sull’attaccante argentino Raul Bobadilla, allo Young dal 2012 al 2013, ma l’affare non andò a buon fine.

Wolfli nel gennaio 2013

Nel gennaio 2013 un altro calciatore dello Young fu accostato al Napoli , il portiere Marco Wolfli: alle dichiarazioni del procuratore (“Gli piacerebbe giocare un giorno in Serie A“) non seguirono risvolti.

Uno svizzero…napoletano!

A conclusione del percorso che lega Napoli a Berna c’è il calciatore Moreno Costanzo, centrocampista offensivo degli elvetici: mezzo napoletano per parte paterno, Costanzo veste la maglia giallonera dal 2010.