What’s ecology: la bioetica ambientale come difesa della civiltà. Un convegno sul disastro ambientale in Campania

La bioetica ambientale al servizio della Terra dei Fuochi

di Redazione

Napoli – I lavori apriranno domani mattina all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso Palazzo Serra di Cassano per concludersi sabato alle 14. Due giorni intensi, quelli del convegno “What’s ecology: la bioetica ambientale come difesa della civiltà”, per riflettere sul disastro ambientale della nostra Campania in-felix e ricercare attivamente soluzioni concrete per fronteggiare il risanamento dei territori, devastati da anni di sversamenti illeciti di rifiuti tossici.

Una ricerca di buone prassi che vedrà impegnati cittadini ed esperti: alla due giorni dedicata alla bioetica ambientale, che si occupa di valutare le azioni dell’umanità sull’ecosistema in termini di pericolosità per l’ambiente e per la sopravvivenza stessa del genere umano e delle altre forme di vita sulla Terra, sono infatti attese personalità autorevoli. Dal Cardinale Crescenzio Sepe, che ha definito l’iniziativa “di alto valore scientifico” al premio Nobel Carlo Rubbia fino ad esponenti della vita politica locale e nazionale, come il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e i ministri Di Girolamo e Orlando.

Il convegno è organizzato da ISDE – Associazione Nazionale Medici per l’Ambiente, dalle Assise della città di Napoli e del mezzogiorno d’Italia e dalla cooperativa Humanitas ed offrirà quattro sessioni di lavoro che si concluderanno con una tavola rotonda: dopo le relazioni scientifiche lo spazio di confronto intende, infatti, far emergere nuove proposte per il risanamento ambientale in Campania da offrire alle istituzioni locali quali strategie efficaci per migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.

21 novembre 2013

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