We are Happy from Naples? Il video provocazione con le immagini del degrado

Dopo il successo di “Happy from Naples” replicato ormai in tutte le salse, su Youtube spunta il video polemica: davvero ce la passiamo così bene a Napoli?

Foto e stralci di video di Napoli sommersa dai rifiuti, dilaniata dalle buche stradali, allagata da scarichi fognari e acqua piovana. Dopo “Happy from Naples”, il video virale realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti che ha avuto enorme successo in rete, arriva il contro-video di provocazione: “Siamo davvero così felici a Napoli?” si chiede l’autore. “Chiunque di Napoli abbia visto il video ‘originale’ può certificare che effettivamente non possiamo dire assolutamente di passarcela alla grande. Colpa non solo del nostro governo, ma soprattutto dell’ignoranza, incoscienza e strafottenza che dilaga a Napoli (come in tutta Italia, sia chiaro questo), causa della rovina di una città meravigliosa” spiega nelle info.

Dietro la provocazione, il dolore per l’inciviltà dei propri concittadini

“Vivo a Napoli da molti anni” ci tiene a sottolineare l’autore “e personalmente vedere questa stupenda città continuamente colpita dall’inciviltà e il menefreghismo è un terribile colpo al cuore. Con questo non voglio assolutamente condannare il popolo napoletano in quanto, a mio avviso, un individuo può essere considerato ‘Napoletano’ solo dal momento in cui porta rispetto verso la sua città; altrimenti è lecito parlare di Incivile, senza distinzioni territoriali”.

Happy from Naples? Un tentativo ridicolo di distrarre la massa dai veri problemi

Poi, l’autore del video dice la sua sul video realizzato dagli studenti dell’Accademia: “Personalmente mi sembra solo l’ennesimo tentativo ridicolo per cercare di distrarre la massa dalle problematiche serie che affliggono la nostra città, che sono appunto quelle mostrate dalle immagini del video: strade devastate, munnezza, assente manutenzione dell’impianto fognario napoletano. “A dire il vero il video poteva essere allungato di parecchio, ma per mancanza di tempo sono stato costretto a realizzare questa versione ristretta” conclude l’autore, che invita il popolo di Youtube a commentare la sua iniziativa. E voi, cosa ne pensate?