Al Vomero le luci d’autore dividono la città

Al Vomero grande successo per le luci d’autore, ma anche proteste da parte di molti commercianti, penalizzati dal razionamento e dalla razionalizzazione delle risorse.

Al Vomero le luci d’autore dividono la città in buoni e cattivi

Ciò che a Salerno unisce a Napoli, invece, divide. Nella serata di ieri grande successo per le luci d’autore al Vomero e precisamente a via Scarlatti, ma sono seguite anche aspre polemiche per ciò che esse hanno determinato in altre arterie stradali del Vomero e di altri quartieri periferici. 

Pochi fondi E più razionalità negli investimenti

In base al minore contributo della Camera di Commercio in favore del Comune, intento ad addobbare per le feste natalizie la città, quest’ultimo ha deciso di investire non in luminarie tradizionali spalmate in tutti i quartieri, ma in luci d’autore solo in alcune zone, le più turistiche della città

La protesta dei commercianti al Vomero

Questa scelta tattica ha condotto il Comune a privilegiare alcune zone della città a dispetto di altre, le quali si sono trovate totalmente sguarnite e prive di qualsiasi tipo di luminarie. Per questo motivo, per quanto riguarda il Vomero ad esempio, Enzo Perrotta, direttore del Centro Commerciale Naturale Vomero – Arenella  e di Confimpreseitalia Napoli, ha espresso con toni accesi il disappunto di molti commercianti.
“Le luci d’artista di via Scarlatti, seppur belle, hanno drenato soldi non permettendo di illuminare altre strade altrettanto centrali del Vomero”.
Dall’operazione tattica del Comune strade come via Cimarosa, via Mario Fiore, piazza Medaglie D’Oro, viale Michelangelo, via Niutta , via Tino da Camaino e via Giotto” sono state condannate all’assenza di qualsiasi tipo di addobbi, “mentre i negozianti di via Piscicelli e via Cilea hanno pagato e fatto montare le luci a loro spese, sborsando 100 euro a testa“.

Zone di serie A e zone di serie B

In un incontro avvenuto ieri col vice sindaco Sodano ci è stato detto che il perimetro ristretto delle luci è dovuto al minore contributo della Camera di Commercio di Napoli. Ma noi ci battiamo per l’inclusione nei progetti delle strade ritenute, a torto, secondarie. Siamo quindi convinti che proprio per la scarsità di risorse non andavano sciupati soldi esclusivamente per strade centrali, già fortemente all’attenzione dei consumatori“.

Tutto questo rappresenta una discriminazione nell’area della V municipalità, dove gli esercenti di altre strade si sentono fortemente danneggiati nell’immagine e considerati di serie B, pur pagando le stesse tasse degli altri. Senza parlare poi di altre aree di Napoli come piazza Garibaldi dove nessuno si preoccupa dell’atmosfera natalizia, visto il degrado esistente. L’idea delle luci d’artista è ammirevole ma va fatto come a Salerno, includendo tutti i quartieri“.