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Villa Maria: dal 17 dicembre il giardino rimane devastato

Dal 17 dicembre scorso i giardini di Villa Maria continuano ad essere ricoperti dai rifiuti del mercato natalizio abusivo.

Edgar Wind, primo professore di Storia dell’arte di Oxford, allievo del celebre Aby Warburg nonché uno dei più grandi specialisti di iconologia rinascimentale e di mitologia pagana del XV/XVI secolo, una volta scrisse: se l’arte moderna è a volte tanto stridula, non è solo colpa dell’artista. Tutti tendiamo ad alzare il tono della voce quando parliamo con persone che stanno diventando sorde”.

Mercato abusivo a Villa Maria, esempio prezioso del Liberty napoletano

È quello che è accaduto e continua ad accadere nei giardini di Villa Maria, già Hotel Eden. In un nostro precedente articolo del 17 dicembre scorso avevamo segnalato come un mercato natalizio abusivo spuntò senza permessi nei suoi giardini. Il presidente dell’associazione “Piccola Chiaia” denunciò tutti i commercianti all’autorità giudiziaria per il reato di abusivismo e per aver infranto il vincolo per i beni archeologici e architettonici che tutela Villa Maria, (il fu Grand Hotel Eden) in via del Parco Margherita 1 . Gli agenti della Polizia Municipale del Nucleo operativo di Chiaia e della Guardia Forestale intervennero, in seguito a un esposto che richiamò l’attenzione delle autorità e delle forze dell’ordine sul palese abuso nei giardini, dove 12 gabbiotti in legno cercavano di fare di un giardino storico un mercato natalizio. Ancora oggi il giardino di Villa Maria riversa in uno stato pietoso, rifiuti ovunque, tappeti sintetici e alcune attrezzature che i 12 commercianti lasciarono dopo il loro sfratto coatto.

Perché i giardini non sono stati ripuliti dal 17 dicembre? Perché il manto arboreo che fu distrutto con l’abusiva presenza di un mercato non è stato ancora ripristinato dai giardinieri del Comune di Napoli? Come al solito sono distratti a tagliare alberi secolari?

Perché il vincolo storico a Villa Maria, ex Grand Hotel Eden?

Villa Maria e i suoi giardini sono una magnifica espressione di Art Nouveau in Italia e di stile Liberty napoletano. L’intero complesso alberghiero fu progettato e costruito grazie al gusto dell’architetto Angelo Trevisan, di cui si riconosce l’eccellente intuizione di elaborare un’ampia superficie finestrata capace di  irregimentare tutta la facciata con un arco a tutto tondo.

Lo Stile Liberty napoletano: un patrimonio nascosto

Il Grand Hotel Eden non è però l’unico esempio di Liberty a Napoli. La collina del VomeroPosillipo, la Riviera di Chiaia brulicano di questi palazzi e stanno ancora a testimoniare quanto a Napoli si volesse, alle soglie del XX secolo, infrangere il pesante gusto neoclassico e ottocentesco. Il primo esperimento di Liberty a Napoli risale al 1903 con l’autogarage di Mergellina, a cui seguono tra molte opere d’arte l’Hotel Bertolini (corso Vittorio Emanuele) del 1892/1898, il Grand Hotel de Londres (piazza Municipio) realizzato da G.B. Comincini, Palazzo Mannajuolo (via Filangieri 36) del 1909/1910, il Teatro Sannazaro (via Chiaia) del 1874, il Palazzo Paradisiello (via del Parco Margherita 36) di G. U. Arata del 1908, le Terme di Agnano del 1910/11 di G.U. Arata, il Palazzo Arienzo (Sant’Eframo Vecchio) di M. Capo, il Palazzo Velardi (Rampe Brancaccio) di F. De Simone del 1906, le Case Marotta di L. Paterna Baldizzi del 1912 (via Solimena), la Casa Piscitello Taeggi del 1901 di G. Comencini, Villa Peppone del 1912 di G. Botta (Posillipo), Palazzo Leonetti del 1908/1910 (via dei Mille).

La Villa Maria: un tesoro dimenticato

Villa Maria è caratterizzata da un Liberty napoletano ricco di citazioni e sopravvivenze veneziane e olandesi. La torre centrale testimonia l’avanzamento del corpo centrale rispetto a quelli laterali e si delinea con ordini veneziani e una copertura a botte dal fronte vetrato.  Il portale d’ingresso è incardinato da due scalinate monumentali in marmo bianco, alla cui destra un avancorpo semicircolare regge un altrettanto terrazzo, ordinato dagli ampi finestroni che illuminavano il grande salone del fu Grand Hotel Eden. Il grande parco antistante la facciata possiede un gusto esotico e arabeggiante, dagli aromi siciliani e dai grandi palmizi.