Video inchiesta: “Il Pornodipendente”


Video inchiesta: “Il Pornodipendente”

VIDEO. La prima descrizione del fenomeno risulta effettuata nel1995 dalla psicologa Kimberly Young, che si è occupata di varie dipendenze dovute ad internet. Varie pubblicazioni concordano sul fatto che per alcune persone la fruizione di pornografia può raggiungere livelli di abuso pari a quelli riscontrati con l’alcool, il gioco d’azzardo o altre droghe.

In particolare Lakshmi Waber, dell’Ospedale dell’Università di Ginevra, descrive: “la persona dipendente da Cyber – pornografia può provare un ‘flash’ durante la masturbazione o mentre condivide il materiale erotico con altre persone. Inoltre può risentire dei sintomi di astinenza e avere delle ricadute durante il processo terapeutico, fa diversi tentativi per smettere, senza riuscirci, quindi, di fatto, è assolutamente paragonabile alle altre dipendenze.

Il primo studio rigoroso sugli effetti della pornografia online sui pazienti in cura, ad uso dei sessuologi e terapeuti, è stato pubblicato nell’agosto 2000 da Al Cooper con la revisione di Christian Perring. Le conseguenze generalmente indicate in letteratura psichiatrica sono simili a quelle di altre dipendenze e disagi psichici.

Soggetti interessati al fenomeno riportano inoltre alcune conseguenze specifiche del disturbo, quali sessualizzazione del partner, incapacità di innamoramento profondo e ripercussioni sulla coppia.Ancora, per Lakshmi Waberquando non si pensa ad altro che a navigare tutto il giorno su internet e si trascorrono 15, 20 ore al giorno senza fare altro, senza mangiare, senza dormire, senza curarsi delle potenziali relazioni che si potrebbero intrattenere in quel momento, si può parlare di perdita di controllo perché il paziente ha l’impressione di non controllare più il proprio comportamento. I sintomi descritti sono sempre gli stessi, sensazione di astinenza, consumo compulsivo, desocializzazione e difficoltà professionale“.

Secondo vari istituti, gli effetti della visione prolungata di pornografia nel cervello umano sono equiparabili a quelli della cocaina. Vediamo il servizio

Vedi la SECONDA PUNTATA

di Antonio Supino

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