Vox

Video-intervista all’autrice americana Christina Dalcher autrice del romanzo “Vox”

“Ogni giorno pronunciamo in media 16.000 parole, parole che usiamo per lavorare, per chiacchierare con gli amici, per esprimere la nostra opinione. Immagina di poter dire 100 parole al giorno: non una di più. Ma soltanto se sei una donna…”

E con questo incipit che si apre il romanzo di esordio di Christina Dalcher, ricercatrice presso la City University London e prima ancora insegnante di italiano, linguistica e fonetica in diverse università del Regno Unito.

Sinossi

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Limite di 100 parole raggiunto.

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